• Zona industriale in crisi, ora i sindacati aprono al dialogo: chiesto tavolo in Prefettura

    Il piano industriale per il 2021 presentato da Isab-Lukoil spaventa i sindacati. Ferie a rotazione, cassa integrazione e prospettive di ripresa incerte. Il management del colosso petrolifero, contattato da FMITALIA, ha assicurato che al momento non si parla di smobilitare. Ma il segnale ha allarmato tutti, svegliando improvvisamente su di un tema assente da troppi anni nel dibattito pubblico siracusano: il futuro.
    “Un piano aziendale 2021 che non ci aspettavamo e che non possiamo accettare. Un annus horribilis, questo 2020, che non aveva sicuramente bisogno di quest’ultimo annuncio. Lukoil si confronti con il sindacato provinciale e spieghi i motivi di queste scelte. In Prefettura un tavolo tra forze sociali e azienda”, questa la richiesta di Cgil, Cisl e Uil di Siracusa attraverso le segreterie provinciali.
    Da spiegare, a quanto pare, c’è però poco. Perdite milionarie, domanda in calo per il gruppo industriale non c’è alternativa al piano di sopravvivenza. A meno di non voler considerare ipotesi catastrofiche come quelle dei licenziamenti.
    “Siamo ben consapevoli che la pandemia sta creando problemi enormi sui mercati internazionali e sulle produzioni – aggiungono dai sindacati – ma questo annuncio improvviso accresce preoccupazioni sul futuro occupazionale nella nostra provincia. Quanto preannunciato da Lukoil tocca l’anima della zona industriale. Da molti anni non veniva messo in discussione lo stesso futuro dei lavoratori diretti. Non vorremmo che dopo il ricorso alle ferie, in attesa del prossimo 31 marzo, data di scadenza degli ammortizzatori sociali concessi dal Governo per il Covid, l’azienda pensi di avviare un periodo di cassa integrazione ordinaria per i propri dipendenti. Uno scenario che deve allarmare tutti pensando alla catena che comprende un indotto importante nella zona industriale. Il sindacato siracusano è pronto a confrontarsi con Lukoil per condividere i passaggi necessari a scongiurare sviluppi peggiori. A Sua Eccellenza il Prefetto chiediamo la disponibilità a convocare un tavolo urgente per mettere insieme le organizzazioni sindacali e l’azienda. Siamo di fronte ad una vicenda dai notevoli, possibili, sviluppi sociali e abbiamo il dovere di trovare soluzioni condivise utili a governare questo difficile momento”.
    Un primo momento di confronto tra azienda e sindacati avverrà in assemblea regionale siciliana, in commissione Attività Produttive. Le segreterie provinciali, responsabilmente, aprono al confronto – pur con dei paletti – sconfessando la linea dei segretaria aziendali che avevano invece annunciato la rottura di ogni relazione con l’azienda.

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