• Zona industriale: protocollo anti-covid rafforzato, chiesto anche presidio per sierologici

    Nella sede siracusana di Confindustria, vertice questa mattina per verificare lo stato di applicazione del “Protocollo di contrasto al Covid negli ambienti di lavoro”, siglato lo scorso 12 giugno. Attorno al tavolo si sono ritrovati il presidente della sezione imprese metalmeccaniche di Confindustria Siracusa, Giovanni Musso, la vice presidente, Maria Pia Prestigiacomo, e i segretari delle organizzazioni sindacali di settore Fim, Fiom e Uilm (Angelo Sardella, Antonio Recano e Santo Genovese). Il protocollo ha come obiettivo quello di limitare i rischi da contagio nella logica della prevenzione, attuando le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’autorità sanitaria.
    In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica e l’avvicinarsi del periodo autunnale, con la prevista fermata degli impianti industriali per la manutenzione, dove si presume ci sarà un maggiore livello di concentrazione di lavoratori, il Comitato intende sensibilizzare tutta la filiera produttiva, dalle aziende committenti ai lavoratori, a non abbassare il livello di attenzione e ad adeguarsi scrupolosamente alle direttive delle Autorità preposte ed alle linee guida contenute nel suddetto protocollo.
    “Ritengo che la pandemia debba essere contrastata non solo con le misure messe in campo dal governo e dalle aziende committenti e subappaltatrici – ha detto Giovanni Musso – ma anche dai lavoratori che devono scrupolosamente attenersi a quanto prescritto nei regolamenti e informare immediatamente i comitati aziendali di controllo se hanno avuto contatti con soggetti che, nei 14 giorni precedenti alla data di ingresso nel luogo di lavoro, siano risultati positivi al COVID-19 ovvero provengano da zone a rischio, secondo le indicazioni dell’OMS e delle ordinanze e decreti regionali e nazionali e di non provenire essi stessi da tali zone”.
    Da parte sua, il sindacato ha dichiarato che continuerà a stimolare i lavoratori a prestare la massima attenzione al rispetto delle regolamentazioni, del documento di valutazione dei rischi aziendali, utilizzando correttamente i D.P.I. messi a disposizione dal datore di lavoro.
    Le parti si sono impegnate a sensibilizzare l’Asp di Siracusa, così come prevede la comunicazione dell’Assessorato Regionale della Salute, ad istituire un presidio nella zona industriale per l’esecuzione di test sierologici al quale il personale delle aziende potrà sottoporsi volontariamente e inviare una informativa a tutte le aziende metalmeccaniche, al fine di mantenere alti i livelli di attenzione al contrasto e diffusione della pandemia.

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