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MCDONALD 03-2018

“Dono 5 sculture a Siracusa, purchè curate per sempre”, l’artista Randazzo rilancia la proposta

antonio randazzo

Dalle polemiche sul cavallo corinzio che l’associazione “Noi Albergatori” intende realizzare a Siracusa a una proposta differente, che vuole essere un segno tangibile dell’opera di un artista siracusano che ha esposto anche in giro per l’Italia, da Gubbio a Milano.
Un dono alla città. In realtà cinque doni. Sculture realizzate dall’artista siracusano Antonio Randazzo, raffiguranti Ortigia: “Lo scoglio i luoghi della memoria”, la “Porta di Ortigia di Ligne”, poi “la fortezza chiamata Eurialo”, il “Teatro Antico di Siracusa” e il “Tempio di Apollo di Siracusa”. Dopo aver seguito il dibattito che si è sviluppato in questi gironi in città, Randazzo rilancia una proposta che, in realtà, aveva già fatto partire in passato e in diverse occasioni. L’artista, autore, tra le altre opere, anche delle 10 tavole all’interno della parrocchia di Bosco Minniti, ha anche creato un “cenacolo” in cui ci si incontra, si discute di arte, storia e attualità. Intende destinare le sue opere a luoghi simbolo del capoluogo, perchè possano avere più d’una funzione: per i turisti, per riuscire a far capire, magari prima di accedere ai principali siti, di cosa si tratti, per la promozione turistica del territorio, per lasciare qualcosa in più dal punto di vista artistico a chi verrà. L’artista è dunque pronto a regalare le sue opere, chiedendo soltanto in cambio che possano essere adeguatamente godute, adesso e per sempre. Domani, incontro con il sindaco, Giancarlo Garozzo e il vice sindaco, Francesco Italia per illustrare la sua proposta. “Meritano di essere patrimonio ineludibile della città e poter essere godute permanentemente, attesa la loro indiscutibile valenza culturale- fa presenta Randazzo- Propongo di posizionarle nei luoghi che rappresentano, in idonee teche di sicurezza in vetro antisfondamento, completo di supporto, in accordo con l’Ufficio Tecnico Comunale, nel rispetto delle leggi vigenti in materia. Il Comune dovrebbe solo essere impegnato nella gestione e custodia e nella manutenzione”.

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