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Il deputato Sorbello: “Sai 8? Sto con Marino”

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“Sto dalla parte dell’assessore Marino”. Il parlamentare regionale dell’Udc, Pippo Sorbello, non attende neanche la domanda. E sul nuovo capitolo dell’intricata vicenda Sai 8 – la società che gestisce il servizio idrico integrato nel siracusano – rinnova la sua fiducia nell’operato del magistrato “prestato” alla politica.
“Per sua cultura e formazione professionale, non credo che Marino sia esattamente uno di quei soggetti che trascorra il tempo a lanciare accuse, peraltro gravi, senza averle in massima parte prima riscontrate. Pertanto, anche nella querelle con Sai 8 le sue considerazioni, ritenute pesanti ma che personalmente non mi sorprendono, dovrebbero piuttosto invogliare ad una serena rilettura di quanto avvenuto a Siracusa negli ultimi anni”.
Le presunte “complicità” politiche e istituzionali di cui parla l’assessore regionale ai pubblici servizi pongono, secondo l’On. Sorbello, altri interrogativi in una vicenda già di suo molto “chiacchierata”, senza che questo valga come una sentenza.
“Il 25 settembre ci sarà un nuovo pronunciamento giudiziario sul nodo centrale della questione: la revoca di un contratto che non sarebbe mai dovuto diventare operativo, secondo l’assessore Marino e il commissario dell’Ato Idrico, Buceti. Un magistrato e un questore di primo piano oggi al centro di un fuoco interessato e in parte amico, come capita quando si insegue la verità”, aggiunge il deputato regionale ricordando la prossima scadenza della sospensiva della revoca ottenuta da Sai 8.
“Certo, la reazione della società d’ambito è talmente d’impeto da passare ad alcuni l’idea che sia stato toccato nuovamente un nervo scoperto. L’avvicinarsi di quella data forse crea ansia. Al di là di repliche piccate e indispettite, letture parziali di fatti ed eventi e resoconti di parte attendiamo ancora delle vere risposte alle evidenziate incongruenze contrattuali ed alle mancanze fatte rilevare da autorevoli voci e che hanno condotto ad un pronunciamento di nullità di quel contestato contratto. Però, ripeto, attendiamo ancora una settimana, allorquando la giustizia dovrebbe serenamente fare il suo corso”.
Pippo Sorbello vuole evitare di alimentare ulteriori tensioni e glissa cordialmente a Palermo insistenti domande dei cronisti regionali. Ma nel passaggio relativo al depuratore di Villasmundo, essendo stato citato da Sai 8, ci tiene a puntualizzare: “il non avere consegnato gli impianti ha consentito di proteggere i melillesi e gli abitanti delle frazioni da quel salasso operato dalla società che gestisce il servizio idrico che ha solo fatto lievitare il costo del servizio senza nessuna migliora evidente o investimento. Pertanto, la balla del depuratore non realizzato per causa mia non regge. Forse l’essere riuscito a tutelare l’interesse dei cittadini e non di altri, come avvenuto in pochi altri centri della provincia, procura ancora fastidi. E’ solo una battuta, ma chissà che scherzando non ci si azzecchi. Mi viene da pensare, infatti, al depuratore di Augusta mai realizzato, nonostante l’esistenza di un progetto. O al sequestro di quello di Siracusa. Che io sappia, Siracusa ed Augusta sono due Comuni che hanno consegnato gli impianti. Quindi…”

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