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Missione romana per il Sindaco di Siracusa, Garozzo: incontro con Bray

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Viaggio lampo per il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. Partenza in mattinata per Roma, rientro previsto in serata. Lo stretto necessario per due incontri nelle sedi di due ministeri. Si comincia con il ministro dei beni culturali, Bray, che ha convocato Garozzo per discutere del caso Inda, l’istituto del dramma antico. Nei giorni scorsi, il primo cittadino siracusano aveva annunciato di voler diffidare il ministero per chiedere la rimozione del commissario straordinario – in carica fino a dicembre – e ripristinare “le condizioni ottimali per la governance della Fondazione Inda”. E le condizioni ottimali sarebbero sindaco presidente, nomina di un nuovo cda e di un nuovo soprintendente. Ma al momento da Roma obiettano che un simile ritorno alla normalità non è possibile se prima non si modifica la composizione del consiglio di amministrazione attraverso un nuovo statuto (da 8 a 5 componenti, ndr). Il problema è che, a Roma, una simile operazione potrebbe richiedere tempo e prolungarsi anche ben oltre dicembre. Il che vorrebbe dire riconferma ad interim della fase commissariale. Non il massimo, forse, nella stagione del centenario del Dramma Antico siracusano. In senso lato, quasi un nocumento ad una delle prime voci in offerta di cultura e turismo per Siracusa. E su queste direttrici si muove l’attacco del sindaco. “Rispondo con piacere alla convocazione del ministro. Ascolterò attentamente cosa ha dire. E’ chiaro che mi aspetto delle novità”. Quanto ai possibili toni della discussione, dopo l’annunciata diffida, Garozzo si mostra sereno. “Spero sia una conversazione cordiale. Io devo far valere gli interessi della città di Siracusa e mi auguro che il ministro Bray lo comprenda. L’annunciata diffida ha comunque prodotto un effetto”. Senza quella ‘forzatura’ probabilmente non ci sarebbe stata la chiamata romana. Che non è l’unica. Perchè appena uscito dal ministero dei Beni Culturali, il sindaco Garozzo si sposterà al ministero dell’ Interno. Ad attenderlo il sottosegretario Manzione, con cui affrontare un nodo pesante – economicamente – per i Comuni interessanti dagli sbarchi: i minori non accompagnati a carico delle politiche sociali comunali. “Non è un problema da poco. Stiamo cercando delle soluzioni. La disponibilità c’è, mi pare. Ad esempio, anche grazie all’impiego di navi militari nell’operazione Mare Nostrum, sono diminuiti gli sbarchi a Siracusa e i migranti soccorsi a largo vengono ora dirottati su Augusta”. Come aveva chiesto lo stesso Garozzo al ministro Alfano in visita a Siracusa nei giorni dell’emergenza.

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