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MCDONALD 03-2018

Scritta contro il siracusano Scieri su di un muro di Pisa, lettera al sindaco: “troppo tempo, ora rimuovetela”

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Da anni campeggia su di un muro di un edificio di Pisa. E’ una scritta tracciata con uno spray verde e firmata con il simbolo dei collettivi anarchici, una “A” maiuscola dentro un cerchio. Il messaggio (“militari di merda, tutti come Scieri”) rappresenta una chiara offesa ad una istituzione dello Stato (l’Esercito) ma soprattutto è un’offesa alla memoria del giovane parà siracusano Lele Scieri che nel 1999 venne ucciso all’interno della caserma Gamerra di Pisa. Recentemente, grazie al lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta, due procure hanno riaperto le indagini che, negli anni seguenti alla tragedia, si erano chiuse senza nessun colpevole e scontrandosi con un muro di gomma che mirava a coprire nonnismo e pratiche violente (tollerate dai vertici militari dell’epoca, ndr) ricostruite impietosamente dal certosino lavoro della commissione.
La scritta è stata segnalata da una giovane ragazza pisana via facebook, sulla pagina del comitato Giustizia per Lele. Carlo Garozzo, che ne è il presidente, non ha esitato un istante. Appena vista la foto, dopo qualche secondo di sconcerto, ha preso carta e penna ed ha inviato una lettera al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi.
Una scritta “indecorosa, di colore verde, riportata sulla parete di un edificio di via Roma, a firma di qualche facinoroso. Esiste da numerosi anni e non è mai stata oggetto di rimozione. Le saremmo grati – scrive Carlo Garozzo – se l’amministrazione comunale potesse tempestivamente intervenire per la rimozione, per la crudezza del contenuto ed il richiamo al nostro caro Emanuele”.

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