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Siracusa. Asili nido e bambini “scomparsi”, gli imprenditori del settore: “ecco perchè”

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Mentre infiamma la polemica politica sul sistema degli asili nido comunali e la magistratura apre una indagine sull’affidamento, chi lavora da anni nel settore – e non solo a Siracusa – regala nuovi elementi per una lettura più oggettiva e scevra da ogni rabbia sul sistema. Lo fa la Cooperativa La Garderie, ovvero apprezzati imprenditori del sociale su scala nazionale.
“In questi mesi si è fatto un gran parlare dei problemi relativi agli asili nido comunali vuoti, della poca affluenza, del vuoto per pieno e dell’errata programmazione dei servizi sociali”, ricorda in apertura di una nota indirizzata al sindaco di Siracusa l’amministratore Moreno Martinez.
“Nessuno si chiede cosa sia successo realmente? A di là delle denunce, delle recriminazioni, delle fanfaronate. Nessuno si chiede perché?” e dall’interrogativo nasce una ipotesi. “Il sistema degli asili nido e micro nidi a Siracusa è insufficiente in termini di statistica, perchè il numero dei bambini in età prescolare è aumentato negli ultimi anni nel nostro Comune e non diminuito”, spiegano da La Garderie con cognizione di causa. Quindi i posti negli asili nido sono vuoti “non perché non ci sono bambini in città ma perché sono lasciati da genitori, fiduciosi ed ignari, in strutture che di fatto non li possono accogliere e che non possono dare il servizio che è preposto solo ed esclusivamente agli asili nido”.
Parole che si prestano facilmente ad individuare presunti responsabili: “in questi anni si sono moltiplicate a dismisura le cosiddette ludoteche che a fronte di una loro importanza pedagogica indiscussa, in moltissimi casi, si sono inopinatamente sostituite ad un servizio di ben altro tenore che è quello dell’asilo nido”, spiega Martinez. Che senza eccedere in tecnicismi spiega come netta sia la differenza, per servizi e autorizzazioni di legge, tra le due realtà. “A noi pare che a Siracusa, forse, si sia fatto un uso largo del termine ludoteca. Per la città si trovano decine di insegne che riportano candidamente la dicitura ludoteca e asilo nido, sull’assunto che si è ciò che si scrive e non che si è ciò che si può essere. Qualche dubbio viene”, l’accusa neanche troppo velata che, però, sposta la discussione su di un nuovo punto.
“Se poi si ipotizza che i costi di gestione di una ludoteca sono un decimo di quelli dell’asilo nido proprio in virtù delle pochissime prescrizione che per essa si prevedono a fronte di un serie infinità di adempimenti che si richiedono, giustamente,per l’apertura di un asilo nido, i conti cominciano a tornare. E se per caso, gli asili nido, sono vuoti, perché tantissimi bambini vanno in ludoteche spacciate per nidi d’infanzia? Potrebbe essere? Potremmo forse avere trovato i bambini scomparsi, incantati dal piffero magico delle ludoteche vendute per asili nido? Ma poi è proprio così? Possono esistere a Siracusa ludoteche che si spacciano per asili nido? Noi non lo sappiamo. Ma ci siamo posti questa domanda”, la conclusione della lunga lettera mista di ironia e rabbia.

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