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Siracusa. Bilancio di previsione a tappe forzate: nodo gestione rifiuti e 200.000 euro per il cimitero

consiglio comunale

A tappe forzate, seguendo il percorso tracciato dal commissario ad acta, comincia l’analisi del bilancio di previsione. E’ stato il ragioniere generale del Comune di Siracusa, Giorgio Giannì, ad illustrare le linee contabili dello strumento.
Le entrate previste ammontano a circa 260 milioni di euro delle quali 96 quelle tributarie, 26 quelle da trasferimenti, 20 le extra tributarie, 21 in conto capitale e 100 provenienti da anticipazioni di tesoreria. Le uscite, circa 170 milioni, riguardano per 120 milioni le spese correnti, 31 quelle in conto capitale, oltre agli accantonamenti, ai debiti fuori bilancio e alle passività potenziali.
Nel suo intervento il consigliere Alfredo Foti ha chiesto di conoscere i progetti dell’amministrazione in materia di investimenti, di recupero della Tari, di edilizia scolastica soprattutto in alcune zone di espansione edilizia. “Come si intende gestire il disavanzo dei costi di gestione della raccolta di igiene urbana, per i quali- ha detto Foti- sicuramente saranno drenate risorse che erano state appostate per altre finalità. Ma è tutta la materia della raccolta dei rifiuti nel suo complesso che merita di essere affrontata, a cominciare dai costi legati al trasporto e al conferimento in discarica. Queste spese per legge si ribalteranno su una cittadinanza già fortemente tassata: da qui la necessità da un lato di incentivare la raccolta differenziata, e dall’altro di aumentare la lotta ai grandi evasori che riescono sempre a non pagarle”. Foti ha anche chiesto di conoscere le intenzioni dell’amministrazione in materia di manutenzione di strade e di immobili comunali e come si intende gestire la scadenza contrattuale di una serie di servizi legati al mondo della scuola. In materia di entrate, infine, “come si intende procedere per sfruttare al meglio le risorse che potrebbero derivare da alcuni servizi, quali i parcheggi. Infine auspico un’inversione di tendenza per l’approvazione degli strumenti finanziari: quest’anno avviene a Novembre, ben oltre il limite perentorio e mai prorogato del 31 marzo. Sotto questo aspetto nutro parecchie perplessità per impegni di spesa fatti in difformità all’articolo 163 del Tuel”.
Francesco Pappalardo ha invece chiesto “la previsione di maggiori risorse da destinare ai fondi di rotazione per le progettazioni di opere pubbliche per potere attingere ai vari fondi regionali, nazionali e comunitari. Il Comune deve dotarsi di un parco progetti di prim’ordine”.
Nel suo intervento di replica il sindaco Giancarlo Garozzo ha ricordato come “grazie all’accantonamento di somme per i debiti fuori bilancio, dopo anni presentiamo un bilancio che prevede investimenti. Un milione e 200mila euro serviranno a migliorare le strade di grande viabilità su cui da decenni non si interveniva come via Siracusa, Grottasanta, viale Epipoli. E c’è poi la manutenzione straordinaria dell’impiantistica sportiva. Con i fondi Coni per il Di Natale o quelli del Patto per il sud che cambiando da mutuo a finanziamento le spese per il De Simone ci hanno permesso un grande risparmio, potremo intervenire su campi di via Lazio per 900mila euro e di via Pachino con 500mila euro. Con i mutui a tasso zero del credito sportivo per gli impianti di Belvedere e Cassibile, possiamo sicuramente dire che si stanno facendo opere di manutenzione straordinaria che mancavano da 20 anni”.
Il sindaco ha poi ricordato i 300mila euro per l’edilizia scolastica e la partecipazione a bandi per il miglioramento di questo patrimonio, l’incremento del fondo di rotazione dedicato per queste progettazioni; e ha preso impegno per intervenire con Igm affinchè ottemperi ai doveri contrattuali a tutela degli interessi della cittadinanza. Per la Tari, Garozzo ha ricordato il cambio ai vertici del settore tributi, rinviando al consuntivo una valutazione sui risultati raggiunti. Il sindaco ha anche comunicato l’impegno di 200mila euro per interventi sul cimitero “che- ha aggiunto- possono essere aumentati dall’aula, rientrando questa prerogativa tra i poteri del Consiglio”.
Incardinata dall’aula la discussione, su proposta del consigliere Cosimo Burti è stato fissato alle 12 di venerdì 3 novembre il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti.

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