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Siracusa. Dedicare una via ad Eligia Ardita, lo zio Fabrizio: “sarebbe un bel segnale”

eligia pantheon

E’ una richiesta spontanea, che nasce dal basso, dalla base. Dai tanti siracusani che hanno voluto “abbracciare” Eligia Ardita in quello che sarebbe stato il giorno del suo 37.o compleanno, ricorrenza celebrata in un Pantheon traboccante di affetto. “Perchè non dedicare una via della città ad Eligia ed alla sua piccola Giulia?”, una domanda che passava di bocca in bocca e che è poi finita tra le migliaia di post dei social network.
“Sarebbe un bel segnale, ci farebbe piacere”, commenta Fabrizio Ardita, zio della sfortunata infermiera uccisa dal marito reo confesso e rinchiuso a Cavadonna. “Ma non faremo noi della famiglia alcuna richiesta ufficiale. Certo, potremmo raccogliere delle firme e consegnarle a palazzo Vermexio”, continua. “Ma non nascondo che ci farebbe piacere che una iniziativa di questo tipo partisse dalla città, dai suoi rappresentanti istituzionali. Abbiamo apprezzato la presenza dell’amministrazione alla cerimonia del Pantheon, questo sarebbe un altro gesto di solidarietà e vicinanza”.
Il caso di Eligia Ardita ha profondamente colpito l’opinione pubblica siracusana. Nonostante gli sviluppi giudiziari, con l’individuazione del colpevole, non scema l’attenzione e la sensibilità. E tutte quelle persone accorse sabato scorso al Pantheon lo comprovano. “Via Eligia Ardita, oppure un parco dedicato a lei ed alla piccola Giulia segno tangibile di chi vuole dire no ad un reato aberrante come il femminicidio”, conclude Fabrizio Ardita.

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