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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Edilizia, scuole e impianti sportivi: come far partire i lavori? Gli edili lo spiegano al Comune

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I costruttori edili lanciano il loro nuovo, accorato appello alle amministrazioni locali del siracusano: si rilancino gli investimenti. L’occasione sarebbe propizia, grazie alla disponibilità di finanziamenti statali. La recente legge di bilancio per il triennio 2018-2020 ha infatti confermato e, per gli enti locali, potenziato le misure di sostegno agli investimenti a livello territoriale.
In particolare, è stata confermata la possibilità di beneficiare fino a 900 milioni di euro all’anno nel triennio 2017-2019. E questo solo a condizione della presentazione di specifiche richieste da presentare da parte degli enti locali, ovvero i Comuni ed il Libero Consorzio Comunale. Fuori i progetti chiusi nei cassetti, da inviare subito a Roma per rimettere in moto il settore dei lavori pubblici.
Lo ha spiegato bene anche Ance Siracusa, l’associazione degli edili, con il suo presidente Massimo Riili. Alle singole amministrazioni locali ha inviato una lettera con cui illustra ai sindaci “l’assoluta necessità di presentare domanda, entro il 20 gennaio 2018, alla Ragioneria generale dello Stato e al Ministero dell’economia e delle finanze”.
I finanziamenti riguardano l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili, la prevenzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza e la bonifica di siti inquinati ad alto rischio ambientale. Interventi che possono riguardare l’edilizia scolastica, l’impiantistica sportiva.
“La Sicilia e la provincia di Siracusa, in particolare – dice Massimo Riili – non possono rimanere al palo: abbiamo bisogno di realizzare interventi strutturali negli edifici pubblici a cominciare dalle scuole: questa ennesima occasione non può andare sprecata”.
Ance è pronta a fornire supporto tecnico al Comune di Siracusa, “per collaborare e superare le mille difficoltà presenti nei bandi di finanziamento già acquisiti dal Comune di Siracusa per agenda urbana e per la riqualificazione delle periferie”.

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