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Siracusa. Giostre in Ortigia, l’ora delle polemiche. “Chi ha firmato l’autorizzazione?”

giostra ortigia

Un autoscontro piazzato tra Riva Nazario Sauro e via Casanova, incastrato tra palazzi storici, hotel e ristoranti. Una scelta che non ha convinto tutti. A sollevare perplessità è la location scelta e non la legittimità ad esercitare simili attività. Insomma, Ortigia no.
A muovere le prime critiche è stato il consiglio di circoscrizione del centro storico siracusano. Il consigliere comunale Salvo Sorbello le ha trasformate in interrogazione all’amministrazione. “Per sapere sulla base di quali norme sarebbe stata concessa l’autorizzazione per l’installazione di un ingombrante padiglione adibito ad autoscontro nello spazio retrostante il piazzale dell’ex edificio delle Poste, in Ortigia”. Una autorizzazione che esce dagli uffici del quartiere Ortigia, con sede in via Minerva.
Sorbello chiede poi, “anche alla luce della mancata approvazione del Piano Urbanistico Commerciale”, se una simile attività “sia conforme alle prescrizioni del regolamento sul decoro e del piano particolareggiato per Ortigia”.
Già due anni fa aveva fatto discutere la scelta di installare nel periodo di Pasqua un luna park in Ortigia. Anche in quel caso, molte le voci critiche. “Sono scelte – conclude Sorbello – che mal si conciliano con le vocazioni culturali e turistiche del nostro centro storico”.
Il presidente del quartiere, Salvuccio Scarso, ribadisce la sua contrarietà all’installazione della giostra posizionata a Riva Nazario Sauro. “La parte burocratica è stata curata solo ed esclusivamente dagli uffici con i pareri positivi da parte degli organi di competenza. Non sono favorevole perchè vengono meno tutti i canoni di decoro urbano che il Centro Storico deve mantenere e rispettare. Ritengo che, con questa situazione si creeranno disagi alla viabilità e che la sicurezza cittadina possa essere messa a dura prova in caso di urgenze, visto anche la mancanza del Ponte dei Calafatari. Ricordo a tutti che via Casanova e via Trieste rappresentano le uniche via di fuga dell’isola. Avremmo dato parere negativo se fossimo stati chiamati a dare un parere in Consiglio. Impossibile farlo in questo caso poiché i tempi di presentazione della pratica erano troppo brevi. Esprimo tutta la mia solidarietà a tutte la persone che ha causa di questa situazione subiscono disagi come ad esempio la struttura alberghiera in funzione Hotel Poste, e soprattutto nei confronti di automobilisti residenti e non”.

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