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Siracusa. Gli insegnanti della Martoglio e le foto con i plaid: “sceneggiata”

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Le foto con gli insegnanti coperti come a Mosca e gli alunni sui banchi coperti da plaid e cappelli di lana non sono piaciute alla dirigente della Martoglio, Teresella Celesti. “Una sceneggiata”, definisce la nota corredata dalle foto incriminate e inviate dai docenti alle redazioni siracusane senza che la dirigenza venisse informata. Si mantiene calma ma trapela la sorpresa per l’iniziativa.
Termosifoni spenti – “ma è normale nel pomeriggio, la legge stabilisce gli orari di accensione nelle scuole” – e un leggero malfunzionamento dell’impianto, segnalato comunque ieri stesso all’amministrazione, intervenuta oggi con tecnici esterni: questa la situazione alla Martoglio.
“La scuola è grande e con un elevata dispersione di calore. Ma l’impianto era regolarmente partito al rientro dalle vacanze. Certo, ci vuole tempo per entrare a regime dopo uno stop quindi non è stato subito al 100% ma era in funzione”, assicura la dirigente. “Capisco che probabilmente c’è stato qualche disagio, ma la cosa poteva essere gestita in maniera diversa”, aggiunge in merito alla fuga in avanti dei docenti. “Non dobbiamo dimenticare di essere insegnanti e quindi educatori, oltre che dipendenti della pubblica amministrazione”, dice ancora.
Teresella Celesti, dirigente anche dell’Einauidi e dello Juvara, conosce da vicino l’emergenza freddo nelle scuole, specie negli istituti superiori. “La ex Provincia ci ha detto che non può fare nulla. Io ho acquistato gasolio per lo Juvara con soldi della scuola. Mi aspetto un rilievo della Corte dei Conti ma l’alternativa era lasciare i ragazzi al freddo. Il problema è che con si può ancora mantenere un impianto che consuma 500 litri di gasolio al giorno. La scuola siracusana deve puntare decisa sul fotovoltaico per far quadrare i conti”, l’ammonimento della dirigente.

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