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Siracusa. I pendolari della zona nord “abbandonati” da Ast: “pronto un esposto”

pullman ast

Non decolla il rapporto tra Ast, l’azienda siciliana trasporti, e gli utenti siracusani. Motivo del nuovo contendere, la modifica ai tracciati per chi raggiunge la città dalal zona nord della provincia. Con la nuova ordinanza che vieta il passaggio per Belvedere e la nota situazione del viadotto di Targia, gli autobus raggiungono il capoluogo dalla statale 124. Un percorso – recentemente modificato – che permette di arrivare in corso Gelone e poi verso il capolinea. “E coloro i quali devono raggiungere uffici come quelli del Tribunale, la Questura, l’Agenzia delle Entrate o il Catasto come fanno?”, si domanda polemico Gigi Muti, sindacalista della Cgil. “Vengono fatti scendere ed affidati al crudele destino che li ha fatti incontrare con una ditta di trasporti che chiede il pagamento di un biglietto del costo immutato per un percorso arbitrariamente mutato”, insiste.
“Abbiamo cercato interlocuzioni a tutti i livelli senza avere risposta. Presenteremo un esposto alla magistratura per capire se si tratta di interruzione, anche parziale, di pubblico servizio”, preannuncia.
E l’esposto sarà corredato da immagini girate con i telefoni dai pendolari che hanno riscontrato problemi, persino con gli autisti (“strafottenti al limite della querela in alcuni casi”, dice ancora Muti).
“Non c’è il dovuto rispetto per l’utente che paga un corrispettivo per un servizio che attualmente viene reso parzialmente”, chiosa ancora l’esponente della Cgil.

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