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Siracusa. L’Igm potrebbe avere i giorni contati? Alta tensione con il Comune, “siamo insoddisfatti”

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E’ alta tensione tra Palazzo Vermexio ed Igm, la società che si è aggiudicata il servizio di raccolta dei rifiuti. Negli uffici del palazzo di città l’insoddisfazione è tanta. Si guarda a quanto previsto nel capitolato di gara ed a cosa è diventato realtà: poco.
La lista di contestazioni è lunga. Comincia dai 1.400 cestini portarifiuti che dovevano essere piazzati in città, passa per il materiale informativo sulla nuova raccolta differenziata da distribuire ai cittadini e mai visto e arriva alla stessa differenziata: ferma al palo.
Della grande rivoluzione culturale (scomparsa dei cassonetti su strada, tari ribassata, etc) annunciata col bando del dicembre 2014 non c’è, purtroppo, traccia. E l’amministrazione comunale non pare intenzionata ad attendere oltre. La diffida recentemente inviata ai vertici della società potrebbe non rimanere, allora, l’unica comunicazione ufficiale su carta bollata.
I beninformati si spingono sino a sussurrare che Igm avrebbe i giorni contanti. Non ci sono elementi per ipotizzare una rottura totale, ma certo le due parti sono ai ferri corti. In mezzo c’è la città che continua a svegliarsi sempre identica a sè stessa: non più pulita e neanche più ecologica od in linea con i dettami di legge sulla differenziata.
In provincia, il capoluogo è forse l’unico Comune dove ancora non si differenzia nelle case. Un ritardo accumulato in anni di proroghe e su cui hanno pesato anche i quasi due anni trascorsi dal bando di gara all’affidamento definitivo, con in mezzo una pioggia di ricorsi e pronunciamenti dei giudici amministrativi. L’ultimo è quello che ha dato ragione ad Igm, al termine di una lunga battaglia al Tar.
L’amministrazione comunale ha pazientato dal 4 agosto (data della firma del contratto) per tre mesi, quelli previsti come fase di start-up. Ma alla data del 4 novembre ha tracciato una linea. E se non dovesse vedere una decisa accelerazione nella cura del servizio e verso la città potrebbe rivedere tutto e riazzerare la partita.
Da parte sua, Igm obietta che 400 nuovi cestini portarifiuti sono arrivati ed entro l’anno saranno tutti installati. I restanti 600 arriveranno nel corso 2018. Il glossario per spiegare ai cittadini la differenziata sarebbe pronto ed in attesa di ok per la distribuzione, come i mastelli ed i sacchetti per le utenze. Lunedì scorso, intanto, è stato distribuito ai commercianti di Ortigia il questionario per le utenze non domestiche per censirne necessità e spazi, in tema di conferimento differenziato dei rifiuti. Nel centro storico sono apparsi anche piccoli cassonetti per cartone e vetro. Quanto alla raccolta differenziata – da estendere a tutte le frazioni, quindi anche vetro ed umido – è annunciato da mesi il via alla sperimentazione a Cassibile e Belvedere. Operazione giudicata però “poca cosa” dallo stesso assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa, che ricorda come a Cassibile la vera differenziata si faccia già e che le dimensioni di Belvedere sono troppo ridotte per considerarla un test. “Differenziata e subito in tutta la città” pare essere il diktat. In effetti sin qui l’attesa è stata lunga, per varie ragioni imputabili e destra ed a manca.

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