• Siracusa. La nuova stazione marittima del Porto Grande, il progetto c’è. Da nove anni ormai

    Si ritorna a parlare della nuova stazione marittima del porto Grande di Siracusa. Lentamente, molto lentamente, la vicenda si muove a piccoli passi. Che al momento sono prettamente burocratici. Contatti tra enti, commissioni, Regione, Genio Civile, Soprintendenza e quant’altri.
    Il progetto esiste già ed è quello che si è aggiudicato il concorso apposito nel 2009. L’idea vincente risultò quella del team italo-spagnolo guidato da Enrico Reale e composto da Vincenzo Latina, Jordi Garcés, Emanuela Reale, Daria de Seta, Anna Bonet, Raimondo Impollonia, Angela Tortorella e Jose Zaldìvar. Hanno immaginato una costruzione nei pressi della nuova banchina 3 (che all’epoca non esisteva, ndr) quella cioè destinata all’approdo di navi da crociera.
    Vediamo intanto la proposta di Enrico Reale. La nuova struttura portuale a due piani si articola su un grande basamento in pietra lavica, dal quale prendono forma tre enormi vele triangolari, di colore chiaro, con giacitura inclinata. Questa la prima particolarità.
    Dalla piattaforma litica della stazione marittima si dipartono vari spazi e percorsi. I tempi di realizzazione del progetto si aggirano attorno ai due anni, per un costo pari a 9 milioni di euro. Così spiegava Archiportale il progetto. I soldi vennero “trovati” nelle risorse Fas 2005-2008 messe a disposizione dalla Regione per la messa in sicurezza delle infrastrutture portuali (platfond da 13,8 milioni).
    Altre specifiche direttamente dalle schede esplicative del progetto. “La stazione e l’area circostante diverranno spazio pubblico composto da edifici coperti da piani inclinati in larga misura pubblici e praticabili. Il terminal avrà un sistema di imbarco/sbarco passeggeri caratterizzato da due differenti percorsi che si innestano sull’edificio in due differenti punti della quota inferiore. L’articolazione dinamica dell’edificio genera una serie di percorsi che, organizzano lungo tali direttrici pensiline, sedute, piccole zone per esposizioni temporanee o semplici camminamenti. L’edificio assume un duplice ruolo di terminal marittimo, con gli indispensabili requisiti di sicurezza e controllo in fase di imbarco e sbarco passeggeri e le attività connesse e una chiara ed evidente vocazione pubblica data dalla compresenza di spazi di servizio, che si articolano al di sopra e che realizzano un podio, un bel vedere pubblico a servizio delle città”.
    Come ricordavamo prima, il progetto non è esecutivo. Deve essere quindi completato per acquisire il livello più idoneo per l’inserimento nella richiesta di finanziamento. E in effetti nel 2010 venne dato mandato in questo senso all’allora capo dell’ufficio tecnico comunale. Nel 2012 venne richiesta ai progettisti una integrazione, per poter procedere in tal senso. E questo mentre, nel frattempo, la Soprintendenza dava il suo ok alle scelte adottate dal Comune per la realizzazione della nuova stazione marittima.
    Nel 2014, il rup Giuseppe Di Guardo ha richiesto alla Commissione Regionale Lavori Pubblici il parere tecnico sul progetto preliminare. Solo nel 2016 da Palermo è arrivata una prima risposta, peraltro interlocutoria. In pre-conferenza, infatti, la Commissione ha acquisito la relazione del Genio Civile per poi darsi appuntamento in seconda riunione per valutare gli approfondimenti, i chiarimenti e le integrazioni. Ad esempio sulla conformità dell’opera con lo strumento urbanistico vigente all’interno del porto; sullo stato attuale della zona di intervento e sullo stato ante e post operam dei lavori di ampliamento del molo Sant’Antonio; e sugli studi geologici compiuti riferiti all’area di sedime dell’opera in progetto.
    In verità, servirebbe anche di più. Ovvero effettuare una revisione completa dell’opera, motivo per cui nei giorni scorsi Palazzo Vermexio ha deciso di affidare ad un professionista esterno l’incarico di collaborare con il rup per il progetto di fattibilità della nuova stazione marittima nel porto Grande di Siracusa. Incarico da 27mila euro per un altro passo avanti (la speranza). Intanto, dal concorso di idee di progettazione ad oggi sono passati già nove anni circa.

    stazione marittima

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