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Siracusa. Tensione alle stelle nel Pd, l’Area Dem chiede le dimissioni del segretario Lo Giudice

lo giudice

L’Area Dem del Partito Democratico provinciale chiede le dimissioni del segretario Alessio Lo Giudice. Lo fa attraverso una riflessione affidata a Enzo Pupillo, a freddo, alla luce dei risultati elettorali ottenuti dal Pd nel territorio in occasione delle ultime regionali. L’Area Dem ha appoggiato la candidatura dell’ex sindaco di Canicattini, Paolo Amenta. I componenti dell’anima interna alla forza politica di viale Teocrito chiedono un “chiaro cambio di passo che riporti il Partito Democratico ad essere una comunità di donne e uomini che fondi sul rispetto reciproco il confronto dialettico interno e dia credibilità alle azioni politiche comuni”. L’area Dem tenta anche di riorganizzarsi, di pensare al futuro, di ricostruire un legame con il territorio. “Nelle prossime settimane- spiega Pupillo- approfondiremo in un’assemblea aperta i contenuti dell’impegno futuro da profondere nel territorio e nel partito, in preparazione degli appuntamenti legati al rinnovo del Parlamento nazionale e di alcune amministrazioni comunali, prima fra tutte quella del Comune capoluogo, e del congresso che selezionerà il nuovo gruppo dirigente del partito”. Ma l’opinione in merito alla segreteria provinciale non lascia spazio ai dubbi. “Ci pare non mostri più di possedere l’equilibrio e l’autorevolezza per gestire in modo lucido e imparziale passaggi così delicati, che richiedono il coinvolgimento collettivo di tutti i protagonisti- spiega Pupillo- Problematiche importanti sottratte alla discussione degli organismi, assenza a significativi eventi nel territorio, disagio di componenti della segreteria sono sintomi di un malessere che è cresciuto nel tempo. Si invitano, pertanto, i rappresentanti indicati da “AREA DEM” all’interno dell’esecutivo provinciale, ai quali va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso, a rassegnare le dimissioni e il segretario provinciale a trarne le dovute conseguenze”.L’obiettivo a questo punto è il rilancio del partito in provincia, con un’idea di partenza. “E’ innegabile-scrive Pupillo-  che la coalizione di centrosinistra, e con essa il Partito Democratico, subisce una netta sconfitta addebitabile a più ragioni. Una di queste è la carente gestione del partito che, in modo particolare nella fase di presentazione delle candidature e nella fase di svolgimento della campagna elettorale, ha peccato di approssimazione indulgendo a interessi di parte che hanno svuotato il partito e la coalizione nel territorio e alterato la regolare concorrenza interna”.

 

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