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Siracusa. Lievi escoriazioni sul capo del pescatore trovato morto in mare: “annegamento”

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Nessun dubbio sulla causa del decesso del 65enne Michele Orlando: annegamento. Ma l’autopsia condotta dal medico legale Francesco Coco, su incarico della Procura, ha evidenziato anche alcune lievi ferite alla testa. Delle leggere escoriazioni che potrebbero ulteriormente ammantare di giallo l’intera vicenda.
Al momento, la pista privilegiata è quella di una morte per cause naturali. Forse un malore che avrebbe poi fatto cadere in mare e quindi annegare il comandante. Le ferite potrebbero essere di natura spontanea. Trattandosi di soggetto con patologia pregressa, sarebbero una naturale evoluzione della malattia.
Ma non è stato del tutto sgomberato il sospetto che possa aver sbattuto contro qualcosa prima di finire in acqua. I 4 componenti del motopeschereccio sono già stati ascoltati dagli inquirenti. Nessuno avrebbe assistito alla caduta in mare del marittimo pugliese. Solo dopo si sarebbero accorti di quanto accaduto, lanciando l’allarme per i soccorsi.
A dirimire ogni dubbio saranno gli ulteriori esami istologici e macroscopici. Serviranno altri 30 giorni per conoscerne i risultati. E capire anche se il 65enne fosse o meno privo di sensi al momento della caduta in acqua.

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