• Siracusa. L'incendio di Tivoli, un residente:"Il fuoco lambiva le nostre case e noi soli a spegnerlo"

    “Una domenica infernale. Le nostre case lambite dalle fiamme, un fumo denso ad impedirci di vedere ad un metro di distanza, la paura e i soccorsi che tardavano ad arrivare”. E’ così che un residente della zona di Tivoli racconta l’incendio di tre giorni fa, quando le fiamme, alimentate da un forte vento di scirocco, hanno minacciato le abitazioni, distrutto un fienile, bruciato colonne idriche e pali della luce e reso necessario l’intervento di un’ambulanza perché diverse persone , respirando quel fumo denso, sono rimaste intossicate. “Il fuoco è quasi certamente stato appiccato da qualcuno- è convinto il residente – E’ partito dai bordi della strada, ma in un breve lasso di tempo ha cominciato a propagarsi attraverso i numerosi terreni incolti della zona, fino ad arrivare ad un passo da un’abitazione. Le fiamme hanno avviluppato una piccola costruzione usata come fienile, distruggendola. Per evitare che il rogo arrivasse anche all’abitazione adiacente, in tanti ci siamo dati da fare. I vigili del fuoco sono stati subito allertati, ma ci hanno chiaramente spiegato di non essere nelle condizioni di intervenire tempestivamente, perché contemporaneamente impegnati in incendi alla riserva del Ciane e praticamente in tutta la provincia”. In 15, a quel punto, avrebbero deciso di fare da soli. Difficoltoso spostarsi verso le proprie abitazioni, visto che nel frattempo l’incendio aveva reso impraticabile traversa Cannarella. “Abbandonate le case e mettetevi in salvo”, avrebbero suggerito i soccorritori ai cittadini che continuavano a telefonare chiedendo aiuto. “Con le nostre pompe abbiamo cercato di arginare le fiamme e di mettere in salvo una cinquantina di persone, tra cui diversi bambini- continua a raccontare il residente- Terribile il momento in cui ci siamo resi conto che proprio l’area in cui tutti ci eravamo sistemati per proteggerci dal fuoco cominciava ad essere seriamente minacciata dal fuoco. Temevamo il peggio, sul serio. Ricordo le urla, tante”. Sul posto era, nel frattempo, giunta un’auto attrezzata della Protezione civile. Intorno alle 19 anche i vigili del fuoco avrebbero raggiunto la zona, ultimando gli interventi di spegnimento del fuoco. “Ma non è finita- prosegue il residente- Intorno alle 20,00 siamo stati costretti ad allertare nuovamente i soccorritori perché le fiamme erano ripartite, in un’altra zona. Fortunamente i vigili del fuoco hanno subito sedato il fuoco. Resta il ricordo di un pomeriggio di paura- conclude il cittadino- il forte timore che si potesse arrivare alla tragedia ma, per fortuna, siamo qui a raccontarlo”.
     

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