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Siracusa. Parcheggi a pagamento, gestione pubblica o privata? Dibattito in consiglio comunale

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Torna in aula stasera, in seconda convocazione, il consiglio comunale di Siracusa, che ieri si è dedicato esclusivamente alla discussione sulla gestione dei parcheggi in città. Numerosi gli interventi dei consiglieri su questo tema, che oggi dovrebbe condurre all’approvazione del “Regolamento generale della sosta e dei parcheggi pubblici a pagamento”.
Sulla possibilità di esternalizzare il servizio sono emerse idee discordanti. Si dovrebbe ripartire dai numeri relativi a costi e benefici e alla gestione del servizio negli ultimi tre anni. A richiedere dati precisi sono stati circa 20 consiglieri, primo firmatario Tanino Firenze.
Per Simona Princiotta “Prima di valutare se conviene esternalizzare o meno il servizio si deve capire come lo si gestisce e cosa si vuole raggiungere”. Il consigliere ha poi fatto riferimento alla situazione del parcheggio del Molo Sant’Antonio dove “la saturazione delle macchinette per i ticket di fatto le blocca, rendendo impossibile l’uscita dei mezzi, che poi avviene attraverso il ricorso alle colonnine sos. L’utente viene avvisato del successivo invio di un cedolino per il pagamento del dovuto, che di fatto poi non avviene. Così, scoperto il trucco, nessuno paga”.
Salvatore Castagnino ha denunciato invece “I ritardi nel potenziamento dei servizi dei bus navetta, nonostante le rassicurazioni dell’assessore Abela che qualche mese fa garantiva l’arrivo di almeno tre nuovi mezzi entro febbraio. Di essi non c’è più traccia, e dopo avere parcheggiato fuori Ortigia come ci si deve muovere vista la vastità del nostro centro storico? Ed ancora: perché l’Amministrazione vuole affidare il servizio a terzi dopo avere investito in tecnologie per la gestione in house dello stesso?”.
Argomento ripreso anche dal consigliere Cetty Vinci che ha chiesto di conoscere “Quali costi siano stati sostenuti per raggiungere i risultati comunicati dall’Amministrazione. Questi trend positivi- ha aggiunto- e questi introiti in che misura potranno ammortizzare i costi sostenuti?”. Vinci ha anche ribadito la necessità che l’Ente si doti al più presto di Pum e Put.
E’ toccato al dirigente del settore mobilità, Emanule Fortunato, illustrare i numeri della gestione di un servizio “Che ha fatto registrare annualmente un trend positivo: basti pensare che per il Talete ed il Molo Sant’Antonio dai 129mila euro incassati nel 2013 si è passati ai 582mila euro di quest’anno; per quanto concerne le strisce blu si è passati dai 390mila euro del 2013 ai 532mila di quest’anno. In totale la voce parcheggio pubblico in città ha permesso all’Ente di incassare lo scorso anno 1.124.000 euro”.
Il dirigente ha poi risposto ai quesiti dei consiglieri. Per quanto concerne i bus elettrici, Fortunato ha ricordato come “Sia in fase di definizione la gara pubblica per il noleggio “full service” di tre nuovi mezzi. L’aggiudicataria provvederà non solo alla fornitura ma anche alla loro manutenzione: al termine del noleggio, che avrà una durata triennale, l’Ente potrà riscattarli qualora riscontrasse un margine di investimento. Si è invece complicato l’iter che doveva portare all’accordo con Augusta per la cessione gratuita all’Ente di 3 dei 5 mezzi di proprietà di quel Comune in cambio della loro sistemazione e messa su strada. Dalla Regione non sono ancora arrivate notizie ufficiali, ma dalle interlocuzioni avviate sembra che l’assessorato ai Beni culturali non sia disponibile ad utilizzare per questo scopo parte dei fondi derivanti dal cosiddetto “sbigliettamento”, nonostante i bus servissero a collegare siti turistici”.
Fortunato ha anche assicurato che Pum e Put sono in fase di aggiornamento e revisione.
Di “importanza strategica dei parcheggi per una città a vocazione turistica quale ha nostra” ha invece parlato il vice sindaco, Francesco Italia ricordando come “Per Talete e Molo S.Antonio si sia passati dai 9600 euro dell’agosto 2013 ai 127mila euro dell’agosto di quest’anno. Un dato che ci fa giudicare opportuno l’investimento fatto ma che al contempo ci obbliga ad un confronto con l’aula per verificare se l’apertura ai privati possa non solo incrementare gli introiti ma anche efficientare il servizio. E’ chiaro infatti che nessuno vuole limitarsi a concedere la semplice gestione del servizio parcheggi senza porsi l’obiettivo di raggiungere una qualità migliore del servizio stesso laddove risulta carente: penso alla pulizia dei siti, alla loro messa in sicurezza, alle enormi potenzialità che possono derivare da un razionale ed efficiente utilizzo del parcheggio Von Platen”.Per Alessandro Acquiviva, infine, “esternalizzare il servizio vuol dire rinunciare ad incassi sicuri”.

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