MULTICAR
MCDONALD 03-2018

Siracusa. Povera ex Provincia, riesplode la crisi: incertezza sugli stipendi, sospesi i lavoratori della partecipata

siracusa risorse

Dopo un breve periodo di calma apparente, riesplode in tutta la sua drammaticità la crisi della ex Provincia Regionale di Siracusa. Ed a pagarne il peso, per primi, sono i 94 dipendenti della società partecipata Siracusa Risorse. “Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa non è, allo stato attuale, nelle condizioni di prevedere la possibilità di affrontare per l’esercizio finanziario 2018 il finanziamento della spesa necessaria per l’affidamento di servizi alla propria partecipata”, mette nero su bianco il commissario straordinario Giovanni Arnone. In un quadro di grande incertezza, senza notizie certe su trasferimenti statali e regionali, ferie forzate dal 2 gennaio per Siracusa Risorse e diversi servizi di pubblica utilità.
Ma presto il problema potrebbe toccare anche i dipendenti diretti, con stipendi a singhiozzo come per tutta la seconda parte del 2017. Mentre lievita il peso dei contenziosi e dei decreti ingiuntivi che schiacciano – con poche speranze – i conti della ex Provincia Regionale.
Forse solo un ennesimo decreto regionale d’urgenza potrebbe salvare l’ente, per il quale il default è molto più di una eventualità. Forse, paradossalmente, una soluzione. Per la quale sono già pronte le carte, compresa la stessa dichiarazione di dissesto. Rimasta però chiusa in un cassetto sino ad ora.
I sindacati si appellano alla responsabilità della politica regionale che, in parte, ha contribuito alla situazione attuale. Per la Filcams Cigl “gravissimo è questo provvedimento di sospensione della partecipata. Si rischia di causarne il fallimento senza alcun ammortizzatore sociale per i lavoratori sospesi. Auspichiamo – proseguono – che la deputazione regionale siracusana chieda al governo regionale, una decretazione d’urgenza, per evitare il defaut del Libero consorzio di Siracusa, con le inevitabili conseguenze per l’occupazione tanto di Siracusa Risorse quanto dell’ente”.

Comments are closed.