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Siracusa. Premio Tonino Accolla a Galatea Ranzi. La pittrice madrilena Irene Lopez madrina della serata

premio accolla

Una splendida location, l’Antico Mercato di Ortigia, arricchita per l’occasione da ulivi, alloro, drappi e porpora, che facevano da cornice alle tee del Vasari e del Ricciardi in una scenografia pittorica a tutti gli effetti. E’ il contesto sul quale si è alzato il sipario del primo Premio Tonino Accolla, intitolato al noto e compianto doppiatore siracusano e organizzato dall’associazione Arca e da Stefania Altavilla, sotto la direzione artistica di Giuseppe e Francesca Mandalari. All’evento era abbinata una raccolta fondi, nell’ambito del progetto “Da quì all’eternità”, che l’Arca porta avanti in sinergia con l’Associazione italiana studio del pancreas, a sostegno della ricerca sul timore al pancreas e in memoria dell’architetto palermitano Fabio Giambruno, scomparso prematuramente lo scorso anno. Il primo Premio Accolla è stato assegnato all’attrice Galatea Ranzi per la sua “grande sensibilità umana e artistica, per la sua personalità, la sua crriera, le emozioni che riesce a trasmettere e per il suo legame con la nostra terra.  Riconoscimenti anche ad Alberto  Pagnotta “per il tributo realizzato in memoria del suo mentore, perpetuando nel senso di continuità, le mille voci” e a Pasquale Accolla, padre di Tonino “per l’indissolubile legame che unisce un padre ed un figlio”. La serata, presentata da Mimmo Contestabile, è stata caratterizzata da un susseguirsi di emozioni e spettacolo. Un’occasione sfruttata anche per presentare il progetto “Da qui all’eternità”, con l’intervento della presidente di Arca, Stefania Altavilla.  In apertura, le “mille voci” di Alberto Pagnotta, giovane e talentuoso doppiatore, considerato l’erede di Tonino Accolla. Tra i momenti salienti, l’esibizione del maestro Antonio Canino, che ha eseguito al pianoforte alcune tra le più note colonne sonore di film doppiati da Tonino Accolla, da Titanic alla Pantera Rosa e al Re Leone. Sul palco anche le allieve dell’Accademia Prince du Ballet su coreografie di Paolo Pavani. Molto apprezzata l’esibizione della cantante statunitense Tess Amodeo Vickery, appena rientrata da un tour negli Usa. L’artista, legata a Frank Sinatra, h fatto rivivere al pubblico siracusano le atmosfere musicali degli anni ’30 e ’40 con esibizioni magistrali di successi come Georgia on my mind, Cheek to cheek, Qhat a difference day make. L’hanno accompagnata Giuseppe Mandalari, Raffaele Genovese,(al piano), Gioacchino Papa (al contrabbasso) e Loris Amato (alla batteria).

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