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Siracusa. Radioterapia, arrivano le garanzie e Adorno sospende lo sciopero della fame. Le interviste

adorno

Al quinto giorno, Ermanno Adorno ha sospeso lo sciopero della fame. Da lunedì l’ex consigliere comunale è all’ospedale Umberto I di Siracusa per sollecitare, con la sua protesta, attenzione sull’attivazione di radioterapia a Siracusa. Adorno ha saputo di essere malato di tumore e, come tanti siracusani, ha iniziato la necessaria terapia quotidiana in strutture di Catania. Ma i disagi – economici e non solo – sono notevoli. Perchè – si è chiesto – a Siracusa non è mai stato attivato il centro di radioterapia di cui pure si parla da anni? E da questa domanda, in cerca di risposte, la sua protesta. Che si è conclusa questa mattina. Anzi, è stata sospesa. Sono arrivate nero su bianco rassicurazioni su fondi disponibili e progetti in partenza. Adorno ha voluto vedere le “carte” oltre a sentire le parole. Ed a fornirgliele è stato il deputato regionale Stefano Zito. “Non lo conoscevo, non l’ho votato e forse non lo voterò. Ma è stato tra i pochi che si è concretamente interessato ed ha seguito la vicenda”. Le garanzie: contributo comunale per attivare un secondo pulmino Lilt, attivazioni di un altro bus a cura dell’Asp e ovviamente realizzazione nel 2014 di radioterapia. “Sono stati i giorni più belli della mia vita, dopo la nascita dei miei figli. Grazie a tutti per l’affetto, meno agli sbandieratori che si sono svegliati improvvisamente dopo anni di letargo e si sono intestati meriti”. Quindi un sorso d’acqua, liberatorio. In attesa di riprendere lentamente l’alimentazione dopo 5 giorni di digiuno.

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