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Siracusa. Riqualificare la Borgata, viaggio a puntate nel futuro possibile: una nuova via Piave

via piave

Via Piave, Sbarcadero Santa Lucia, piazza Euripide e Largo Gilippo, ex cintura ferroviaria tra via Agatocle e piazza Euripide. Sono i quattro mega progetti redatti dall’Ufficio Politiche Innovative del Comune di Siracusa e che potrebbero trasformarsi in realtà con i soldi stanziati dal Cipe. Su carta, promettono di cambiare volto alla Borgata, con una riqualificazione massiccia che rilancerebbe l’altro “cuore” storico di Siracusa.
La sfida è tanto ambiziosa quanto ardua: ripetere il successo del piano Urban in Ortigia con queste misure “alternative” in Borgata, parte del piano da 17 milioni di euro per le periferie. Sembrano sogni e i precedenti di grandi opere passate in fretta dalla carta alla realtà non sono tanti ultimamente a Siracusa. Ma proprio alla luce di questo l’occasione è propizia per invertire il trend e recuperare quell’ambizione che è mancata nel disegnare e seguire la crescita della città.
In questa prima tappa del viaggio nel futuro possibile della Borgata ci soffermiamo sul progetto che riguarda via Piave. Comincia da qui, nei piani del Comune, la riqualificazione. La principale strada commerciale del quartiere Santa Lucia viene pensata come il cuore di un centro commerciale naturale, data la consistente e storica presenza di punti vendita. Il progetto prevede la riorganizzazione della mobilità veicolare e pedonale con l’ampliamento dei marciapiedi e la razionalizzazione degli spazi destinati alla sosta delle auto. Cambio anche nei sensi di marci e negli attraversamenti pedonali, eliminando le barriere architettoniche.
La via Piave del futuro (i lavori potrebbero cominciare nella seconda parte del 2018) è immaginata con dehors a corredo ed elementi di arredo urbano come alberi e panchine, segnaletica di informazione e orientamento, punti di deposito acquisti e raccolta dei carrelli.

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