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Siracusa. Una perizia per l’istituto Fermi: sarà la prova di carico a dire se la scuola è a rischio o meno

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Una buona notizia per gli studenti e i docenti dell’istituto tecnico Enrico Fermi. Sono stati trovati i fondi necessari per procedere con una urgenza ai lavori necessari per ripristinare le condizioni minime di sicurezza. Circa 700.000 euro recuperati tra Regione e risorse della stessa scuola.
Il dato è emerso nel corso della riunione di questa mattina nella sede del Libero Consorzio Comunale a cui hanno preso parte il tecnico dell’ente , il geometra Antonio Roccaro, il preside dell’Istituto, Alfonso Randazzo, alcuni docenti, componenti del Consiglio d’Istituto e rappresentanti dei genitori e degli studenti. “La priorità assoluta – ha affermato il Commissario Arnone – resta la sicurezza di quanti quotidianamente lavorano e studiano all’interno della struttura”. Proprio per questo si è ipotizzata una chiusura a tempo della scuola in attesa di controllo statico e prove di carico sui pilastri. Operazioni che saranno avviate già domani dall’ente ma che potrebbero richiedere fino a dieci giorni di tempo. E difficilmente i ragazzi torneranno in aula senza vedere una perizia che certifica l’agibilità dei luoghi. Se non emergeranno problemi di stabilità, verranno subito predisposti i lavori necessari, procedendo piano per piano.
Nella giornata di ieri, dopo una assemblea straordinaria di tutto il personale docente ed Ata dell’istituto tecnico siracusano, espressa la solidarietà ai ragazzi. “Condividiamo pienamente le ragioni della protesta degli studenti e ci associamo alle loro legittime richieste di una scuola sicura per esercitare il diritto allo studio”, si legge nel documento.

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