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Tares: i siracusani fanno da banca per il Comune? L’accusa di Castagnino

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La Tares continua ad alimentare dibattiti a Siracusa. A ritornare sull’argomento è il consigliere comunale Salvo Castagnino, di Siracusa Protagonista. Ha letto e riletto il regolamento comunale, racconta. E poi gli è sorto un dubbio: “i siracusano sono chiamati a fare da istituto di credito per il Comune?”.  Il sospetto avanzato da Castagnino è che il regolamento in questione sia in realtà “uno strumento di autofinanziamento per l’amministrazione che pone i contribuenti siracusani nel ruolo di finanziatori dell’ente”.  Il consigliere spiega anche la sua posizione. “Sono previste delle riduzioni del tributo, ma il termine fissato per la presentazione delle richieste di sgravio è quello del 31 dicembre, quindi le riduzioni verranno applicate nell’anno successivo. L’amministrazione non ha valutato che la Tares si versa però nell’anno di competenza e non il successivo anno come per la  Tarsu”.  Il ragionamento di Castagnino è quindi che in questo modo si versa il tributo nell’anno in corso senza godere delle agevolazioni. “I siracusani tecnicamente stanno versando al Comune una anticipazione di cassa”.

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