Proiettile e minacce al sindaco di Carlentini: “Non ho paura e non abbasso la testa”

 Proiettile e minacce al sindaco di Carlentini: “Non ho paura e non abbasso la testa”

“Non ho paura e sono ancor più convinto che l’azione di moralizzazione e di trasparenza avviata in città sia la strada giusta. Questo percorso è irreversibile”.
Sono le parole del sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, destinatario di una busta contenente un proiettile ed un chiaro messaggio intimidatorio: “Dimettiti- si legge su un foglietto strappato di quaderno- o verrai colpito oppure colpiremo la tua famiglia”. Era in Comune quando, insieme alla posta recapitata, il primo cittadino ha aperto la busta, inviata con regolare francobollo, destinata a lui. Stefio non sembra preoccupato ma non nasconde di aver pensato, subito dopo aver scoperto il contenuto della busta, proprio alla sua famiglia. “Chi è esposto e soprattutto chi è sindaco mette in conto di poter essere bersaglio di azioni di questo tipo- prosegue Stefio- La mia amarezza è legata al coinvolgimento della mia famiglia, ho anche genitori anziani”. Subito dopo il rinvenimento, il sindaco ha avvertito le forze dell’ordine e racconta di avere immediatamente ricevuto azioni di vicinanza. “Riconduco il messaggio che mi è stato recapitato a brutte abitudini o brutte aspettative non legittime che con la nostra operazione di moralizzazione sono venute meno. Nulla che riguardi la politica a mio avviso, nonostante l'”invito” che mi è stato rivolto. A Carlentini maggioranza e opposizione hanno raggiunto una maturità tale da lasciarmi dire che quello non può essere un messaggio che parte dalla politica di Carlentini”. Stefio si dice davvero rincuorato dall’alto numero di manifestazioni di solidarietà che piovono da più parti in queste ore e da quando, nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina, ha reso noto l’accaduto. “La vicinanza che viene espressa con quest’intensità- dice ancora il sindaco- è la vera risposta, è il messaggio che deve arrivare forte e chiaro a questi soggetti convinti di intimorirmi. Una risposta che sta arrivando da tutto il territorio ed oltre ogni aspettativa”. Poi il primo cittadino prosegue con altre considerazioni. “Io credo che tutto sia da ricondurre a sacche legate a vecchie logiche che persistono nella comunità, persone che continuano ad essere legate a meccanismi che -lo ribadisco-non possono esistere a Carlentini. Nessuno mi farà abbassare la testa- conclude Stefio- Solo la mia famiglia o la mia comunità potrebbero chiedermi di dimettermi e dicono, invece, esattamente il contrario”.

 

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