Gilistro (M5S):”Parco giochi inclusivo abbandonato dal Comune, spreco di denaro pubblico”
Il parco giochi inclusivo inaugurato il 20 settembre 2025 a Siracusa, finisce al centro di una nuova interrogazione consiliare. A presentarla è Sara Zappulla, consigliere comunale del Pd. “Il parco è stato realizzato grazie a fondi regionali ma rischia di diventare l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche, a causa della mancanza di una gestione adeguata e di un chiaro progetto di valorizzazione”, è l’atto di denuncia.
Il parco giochi inclusivo e pedagogico è nato grazie ad una iniziativa del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, primo firmatario dell’emendamento alla finanziaria Ars 2023 che ha consentito lo stanziamento delle somme necessarie alla realizzazione dell’opera. “Ringrazio la consigliera Zappulla per la sensibilità dimostrata. È scandaloso – dice Gilistro – che, subito dopo l’inaugurazione, il parco inclusivo sia stato lasciato alla mercè di vandali e senza alcun progetto di valorizzazione. Una situazione che appare ancora più grave se si considera il valore sociale del parco, pensato come spazio inclusivo e accessibile e il costo significativo sostenuto con denaro pubblico regionale. Sono sinceramente allibito – prosegue – di fronte all’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, nonostante i ripetuti solleciti, continua a lasciare questo spazio in uno stato di abbandono, in attesa di definitiva vandalizzazione o danneggiamento. Parliamo di un’area finanziata con soldi pubblici e destinata a bambini e famiglie, in particolare a chi vive condizioni di fragilità. È inaccettabile che non vengano garantita la cura, la manutenzione e il controllo necessari”.
Lo stesso deputato regionale, con note inviate il 9 e il 17 ottobre 2025 e con un ulteriore sollecito del 3 dicembre 2025, aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale di Siracusa in merito alle modalità e ai tempi di gestione del parco, suggerendo anche il coinvolgimento delle associazioni del settore per assicurare non solo la manutenzione, ma anche un’adeguata programmazione ludico-ricreativa.
Dalle risposte pervenute dagli uffici comunali emerge una frammentazione delle competenze tra diversi settori – patrimonio, economato, verde pubblico – e l’assenza, di fatto, di una gestione unitaria e strutturata. Una condizione che, secondo Gilistro, contribuisce a rendere il parco vulnerabile, vanificando l’investimento regionale e tradendo le aspettative della comunità.
“Il Comune di Siracusa deve assumersi la responsabilità di garantire sicurezza, manutenzione e una gestione efficace. Un parco inclusivo non è solo un’opera da inaugurare, ma un bene vivo che va seguito, protetto e valorizzato ogni giorno”.













