Rapina lo zio e dà fuoco all’appartamento, 46enne siracusano condannato a sei anni
E’ stato condannato in primo grado a 6 anni e 2 mesi di reclusione il 46enne Giuseppe Merlino, accusato di incendio dolo, lesioni, rapina e sequestro di persona. Lo ha deciso il Giudice per l’Udienza Preliminare. L’imputato, difeso dagli avvocati Junio Celesti e Giuseppe Culotti, ha optato per il rito abbreviato, scelta che consente la definizione del processo allo stato degli atti e comporta la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva sollecitato una condanna a sette anni e due mesi.
I fatti risalgono allo scorso 24 novembre. In un appartamento del capoluogo aretuseo divampò un incendio che rese necessario l’intervento di polizia e Vigili del Fuoco e portò, in via precauzionale, all’evacuazione dell’intero stabile.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, poco prima del rogo il 46enne avrebbe aggredito lo zio, 62 anni, colpendolo più volte alla testa anche con un oggetto contundente. Dopo avergli sottratto la tessera bancomat, lo avrebbe costretto a salire in auto nel tentativo di ottenere del denaro attraverso un prelievo, che però non sarebbe andato a buon fine. L’uomo avrebbe quindi appiccato il fuoco all’abitazione della vittima per poi allontanarsi. Sapendo di essere ricercato, aveva fatto perdere le sue tracce.
Una fuga è durata poco. Gli agenti della Polizia lo hanno infatti rintracciato all’interno di una villetta. Alla vista delle forze dell’ordine avrebbe tentato un’ultima, disperata via di scampo, scavalcando un balcone, ma è stato immediatamente bloccato, accompagnato in Questura e successivamente trasferito in carcere.













