L’appello di un papà, la risposta dell’Asp: “Tempi rispettati, restiamo a disposizione della famiglia”
L’appello di un papà siracusano per una gastroscopia urgente al figlio (clicca qui), una storia di angoscia personale per le condizioni che paiono aggravarsi ed i tempi di attesa per una visita importante, trova l’attenzione dell’Asp di Siracusa. “Comprendiamo profondamente lo stato d’ansia e la preoccupazione di un genitore di fronte alla sofferenza di un figlio”, spiega una nota ufficiale in cui si precisa, però, che la ricostruzione dei fatti “non appare pienamente corrispondente alla realtà dei percorsi intrapresi”.
In una vicenda segnata dalla necessaria privacy su dati sensibili, come sono i passaggi sanitari, ed il segreto professionale dei medici, dalla direzione Asp assicurano che “i percorsi clinico-assistenziali previsti per la patologia e per la classe di priorità indicata sono stati pienamente rispettati e sono ancora in atto. Il personale sanitario ha operato in conformità alle linee guida ed ai protocolli vigenti, garantendo l’assistenza necessaria secondo i criteri di appropriatezza clinica”.
Per l’Asp di Siracusa, si legge ancora nella nota, è “impegno quotidiano garantire risposte tempestive all’utenza, soprattutto nei casi di fragilità”. Motivo per cui, senza polemica, l’Azienda si dice “a disposizione della famiglia nelle sedi opportune per ogni chiarimento tecnico e sanitario che, per ovvie ragioni legali e deontologiche, non può trovare spazio in un dibattito pubblico”. Insomma, un invito al dialogo per affrontare nel modo migliore un complesso cammino sanitario che alimenta comprensibile preoccupazione nei genitori.













