Consiglio comunale caos a Priolo, scioglimento dopo la bocciatura del Dup? Votazione contestata
In un clima surreale, il Consiglio comunale di Priolo questo pomeriggio torna a riunirsi. Oltre ogni punto all’ordine del giorno, c’è da chiarire il “caso” scoppiato dopo l’ultima seduta. La bocciatura del Dup, propedeutico all’approvazione del Bilancio, dovrebbe infatti portare automaticamente allo scioglimento del Consiglio comunale. A votare contro il documento di programmazione, sono stati gli stessi consiglieri a sostegno della giunta Gianni (8). Un paradosso? No, l’ultimo atto di uno scontro politico che, a Priolo, si consuma ormai da mesi, tra accuse incrociate con l’opposizione, guidata da Mpa-Grande Sicilia.
Con lo scioglimento, a cadere sarebbe il solo Consiglio comunale mentre sindaco e giunta rimarrebbero al loro posto. L’epilogo dopo una battaglia intestina che aveva finito per bloccare l’attività del Consiglio comunale. Dall’opposizione accusano: “hanno votato contro loro stessi per un unico, cinico obiettivo: mancare a casa tutto il Consiglio ed eliminare ogni forma di controllo”. Parole rispedite al mittente dai banchi della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale
Ma il risultato della votazione con cui è stato bocciato il Dup è al centro di un’accesa contestazione. Dal gruppo di Grande Sicilia è stato anche richiesto l’intervento del Segretario generale dell’ente, per portare chiarezza in un momento di forte contrapposizione. Secondo l’opposizione, infatti, la votazione sarebbe avvenuta quando il numero legale era già caduto e quindi sarebbe da invalidare, in quanto formalmente viziata. Non la pensa così la presidenza dell’assise, che ha validato la votazione per poi riscontrare la caduta del numero legale. Dall’opposizione lamentano l’assenza di un controappello prima del voto che, invece, avrebbe permesso di cristallizzare esattamente la situazione. In questo clima – a dir poco “rovente” – i consiglieri si ritrovano in aula, a partire dalle 18.30.













