Mercato del contadino Tica, finita la sperimentazione. Cavarra: “Riscontro positivo”
Terminata la sperimentazione del Mercatino del Contadino di viale Tica. Per quattro giovedì la piazzetta è diventata il luogo in cui i cittadini hanno potuto acquistare prodotti a km 0 alla stregua di quanto avviene in altre aree della città, come la Pizzuta e piazza Adda. Raccolti i dati e valutati i risultati, l’amministrazione comunale deciderà adesso se rendere la location definitiva o se optare per altri siti del quartiere Akradina. Occorrerà esprimere dapprima un parere, poi sottoporre l’esito al consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Il presidente della Prima Commissione Consiliare, Luigi Cavarra esprime il proprio parere. “Ho potuto riscontrare personalmente una grande partecipazione da parte dei cittadini e un’importante affluenza, soprattutto da parte dei residenti del quartiere- racconta Cavarra- Il mercato ha rappresentato un momento di incontro e socialità, oltre che un’opportunità per sostenere i produttori agricoli locali e promuovere prodotti a chilometro zero. In questo mese la zona ha beneficiato di una presenza costante di persone soprattutto anziani, contribuendo a vivacizzare il quartiere e a creare un clima positivo di partecipazione. Adesso la palla passa agli uffici comunali e assessore al ramo, che dovranno esprimere i pareri tecnici necessari. Successivamente sarà necessario calendarizzare la discussione in Consiglio Comunale con l’inserimento dell’ordine del giorno per valutare il futuro del mercato”. Secondo il presidente della prima commissione, “l’obiettivo deve essere quello di non interrompere troppo a lungo il servizio che in questo mese è stato offerto alla città. Ricordo inoltre che gli agricoltori hanno raccolto quasi 400 firme tra cittadini residenti e non, oltre al sostegno di diversi commercianti della zona, tutti favorevoli alla stabilizzazione definitiva del mercato.Il riscontro ricevuto dimostra chiaramente quanto questa iniziativa sia apprezzata e quanto possa continuare a rappresentare un valore per il quartiere e per l’intera zona. Il segnale che arriva dal territorio è chiaro: quando si creano iniziative che valorizzano il quartiere, sostengono le produzioni locali e favoriscono la partecipazione dei cittadini, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e dare risposte concrete”.













