Pi Greco Day. Individuata pagina perduta del Palinsesto Archimedeo

 Pi Greco Day. Individuata pagina perduta del Palinsesto Archimedeo

Oggi si festeggia in tutto il mondo il Pi Greco Day, giornata internazionale dedicata alla costante matematica più famosa della storia nata per ricordare la genialità di Albert Einstein e del matematico siracusano Archimede. Da quest’anno però c’è una novità. Il Palinsesto archimedeo che conteneva in tutto sette trattati, tra cui il Metodo dei teoremi meccanici, lo Stomachion e l’unica versione greca del trattato Sui corpi galleggianti, adesso si inspessisce di una nuova pagina creduta perduta, grazie al ritrovamento da parte di un gruppo di ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique. All’interno della collezione del Musée des Beaux-Arts di Blois, il team francese ha infatti rinvenuto, uno dei manoscritti più importanti per la storia della matematica antica. Il documento, realizzato a Costantinopoli a metà del X secolo, conserva ancora diagrammi geometrici e un passaggio del trattato di Archimede “Sulla sfera e il cilindro”. Infatti dopo il saccheggio della città da parte dei crociati nel 1204, il volume fu trasferito in un monastero nel deserto della Giudea e nei secoli successivi, a causa dell’alto costo della pergamena e delle esigenze cerimoniali dei monasteri, i monaci raschiarono le pagine originali per riutilizzarle, riscrivendo testi religiosi sopra quelli scientifici. Questo processo trasformò il manoscritto in un palinsesto, cioè un documento riutilizzato in cui il testo più antico rimane nascosto sotto quello più recente. L’identificazione della nuova pagina archimedea è stata possibile grazie al confronto con le fotografie realizzate nel 1906 dallo studioso danese Johan Ludvig Heiberg, conservate oggi alla Royal Danish Library. Secondo il Cnrs, il confronto ha permesso di stabilire “senza ambiguità” che il foglio ritrovato corrisponde alla pagina numero 123 del manoscritto anche se ancora altri due fogli risultano dispersi. I ricercatori del Cnrs intendono ora analizzare il foglio ritrovato con tecniche di fluorescenza a raggi X, che permettono di individuare la composizione degli inchiostri e recuperare il testo nascosto sotto le scritture più recenti. La scoperta potrebbe inoltre portare a una nuova revisione dell’intero palinsesto grazie alle più avanzate tecnologie di imaging.

 

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