Lampade votive al cimitero, niente proroga per la ditta Fazzina: concessione scaduta nel 2022
Nessuna possibilità né diritto di ottenere la proroga della concessione di servizio per l’illuminazione votiva al cimitero comunale di Siracusa per la ditta Fazzina. Il Comune rigetta la richiesta e ne spiega in maniera puntuale ragioni e passaggi, dichiarando cessato il rapporto concessorio originario “a far data dal 15 novembre 2022”. “No” anche a qualsiasi ipotesi di proroga automatica o concordata di contratti pubblici scaduti “in quanto contrario ai principi eurounitari di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza che regolano l’affidamento dei servizi pubblici”. A chiarire i termini della vicenda è una determina a firma del dirigente Emanuele Fortunato. Per l’affidamento del nuovo servizio, “è in corso la procedura di evidenza pubblica in seguito a proposta di project financing per la realizzazione ed adeguamento degli impianti elettrici votivi e pubblici, fotovoltaico, videosorveglianza, diffusione sonora, automazione cancello e successiva gestione del servizio di illuminazione votiva nel Cimitero Comunale di Siracusa, acquisita a settembre del 2024, il cui progetto è provvisto di relazione d’istruttoria e di Fattibilità tecnica ed economica datata novembre 2025, poi trasmesso al Servizio gare. Il contratto con la ditta Fazzina era stato sottoscritto il 22 settembre del 1980 per la durata di ventinove anni. La prima scadenza era quindi fissata per novembre 2012. La giunta comunale in carica nel 1997 approvò una delibera con cui approvava un accordo transattivo con la concessionaria, a cui veniva concessa una proroga contrattuale di dieci anni. Restavano inalterate tutte le altre condizioni contrattuali previste dal Capitolato Speciale
d’Appalto. Una volta scaduto l’ulteriore termine, la ditta Fazzina ha richiesto la proroga di ulteriori cinque anni, quindi fino a novembre 2027, richiamando l’applicazione dell’art. 106 del Decreto legge 50/2016 in merito al quale il Comune ha richiesto specifico parere legale pro veritate, redatto dall’avvocato Glenda Giardina. Ne sarebbe emerso che quel contratto è definitivamente scaduto nel 2022 e che l’articolo richiamato dalla concessionaria “disciplina esclusivamente le modifiche dei contratti pubblici in corso di validità, presupponendo quindi l’esistenza di un rapporto contrattuale ancora efficace”. L’ordinamento nazionale ed eurounitario sancisce il divieto di proroga o rinnovo automatico dei contratti pubblici scaduti, salvo specifiche ipotesi previste dalla legge. “Tale principio – fa presente il Comune attraverso la determina pubblicata all’albo pretorio- costituisce applicazione diretta dei principi di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza che regolano l’affidamento dei contratti pubblici. La giurisprudenza amministrativa ha chiarito che la proroga tecnica è ammissibile esclusivamente se prevista nella lex specialis di gara e solo prima della scadenza del contratto”.















