Piano scuole, il Tar respinge il ricorso contro il trasloco dell’istituto Rizza
Il Tar di Catania ha respinto il ricorso del comitato “Tuteliamo l’istituto Rizza di Siracusa” contro il piano di riorganizzazione degli istituti scolastici superiori. I giudici amministrativi, decidendo nel merito, hanno confermato la piena legittimità dell’azione del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.
Per il presidente dell’ente, Michelangelo Giansiracusa, “la decisione del Tar rappresenta un passaggio chiaro e definitivo che riconosce la correttezza del percorso amministrativo intrapreso dal Libero Consorzio, la coerenza delle scelte operate e la loro rispondenza agli obiettivi di interesse pubblico: razionalizzazione e assegnazione più funzionale degli spazi, riduzione dei costi di gestione, superamento dei cosiddetti condomini scolastici e una più equa distribuzione degli ambienti tra gli istituti”.
Con questa pronuncia viene quindi confermata la validità della deliberazione del 23 dicembre scorso, ponendo su basi solide l’attuazione del piano.
Nel corso dell’ultimo confronto del tavolo consultivo si è comunque registrato un clima sereno e costruttivo, anche nel dialogo con la dirigente reggente dell’Istituto Rizza-Insolera, professoressa Sanzaro, segno di una volontà condivisa di affrontare il percorso con senso di responsabilità.
“Il fatto che il Tar sia entrato nel merito e abbia respinto il ricorso conferma in modo netto la bontà dell’azione amministrativa portata avanti dal Libero Consorzio. È il riconoscimento di un lavoro serio, fondato su valutazioni tecniche e orientato all’interesse generale”, aggiunge Giansiracusa. “Desidero sottolineare che questo percorso non nasce per contrapporsi a qualcuno, ma per migliorare le condizioni dei nostri studenti, offrendo spazi più adeguati, funzionali e sostenibili nel tempo. Le interlocuzioni di questi giorni, anche con la dirigenza dell’Istituto Rizza-Insolera, dimostrano che è possibile mantenere un confronto civile e costruttivo, nell’interesse primario dei ragazzi e della comunità scolastica”.













