Malumori in maggioranza, verso il vertice chiarificatore. Grande Sicilia: “Nessuna richiesta di rimpasto”

 Malumori in maggioranza, verso il vertice chiarificatore. Grande Sicilia: “Nessuna richiesta di rimpasto”

Si ritroveranno tutti seduti allo stesso tavolo, viso a viso. Per il confronto “diretto” chiesto da Grande Sicilia e tutto interno alla maggioranza consiliare, dopo gli ultimi episodi che l’hanno vista finire sotto. Appuntamento nel pomeriggio di domani, 29 aprile, a Palazzo Vermexio. “Non si poteva andare oltre, era necessario riunirsi subito”, spiega il commissario cittadino di Grande Sicilia, Emiliano Bordone. Era stato lui, insieme alla capogruppo Giovanna Porto, a richiedere il check di maggioranza. “Sono sotto gli occhi di tutti alcuni episodi che hanno visto consiglieri, anche della nostra area, lasciare l’Aula perchè non condividevano alcune scelte. E’ un segnale politico che non va sottovalutato e quindi adesso è arrivato il momento di ritrovare un metodo comune a tutte le forze di maggioranza. Quando manca una linea condivisa – dice ancora Bordone – è inevitabile che emergano comportamenti non allineati. Nelle ultime settimane è venuto meno il coordinamento dei lavori d’Aula. Noi abbiamo una visione che è molto chiara: in primis serietà e chiarezza, affinché il Consiglio Comunale possa lavorare nel miglior modo possibile. E soprattutto noi chiediamo che le risorse del bilancio vengano concentrate su priorità reali come pulizia e decoro. Cerchiamo insieme una visione chiara che dia slancio alla città”, le parole del commissario cittadino di Grande Sicilia.
Oggi, intanto, si riuniranno i consiglieri del gruppo Francesco Italia Sindaco, in previsione del vertice di maggioranza. Il pensiero di crescenti spinte di rimpasto da parte di Grande Sicilia rimbalza tra i corridoi che conducono all’Aula Vittorini. Ma Bordone allontana quel tipo di richiesta. “Non è la nostra priorità. Il vertice serve per venire a capo di alcuni malumori tra consiglieri. Non vogliamo stimolare il sindaco a ridefinire quelli che sono gli attuali equilibri”. Insomma, di rimpasto non si parla. “No, non è quello l’obiettivo. Se poi il sindaco deciderà diversamente e cambierà rispetto a quella che è stata fino ad oggi la linea politica condivisa, allora ne prenderemo atto”.

 

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