Contributi affitto, via alle domande. Alosi (Cgil): “Canoni aumentati del 10 per cento”
Aperti a Siracusa i termini per la presentazione delle domande relative al contributo affitto previsto dalla Regione Siciliana.
Il beneficio, stabilito da apposito decreto regionale – dichiara Concetto Tata, Segretario provinciale del SUNIA CGIL – è destinato ai cittadini in possesso di specifici requisiti: contratto di locazione regolarmente registrato, nucleo familiare composto da almeno tre persone e ISEE non superiore a 10 mila euro.
Per la verifica della documentazione e per la compilazione della domanda, gli interessati possono rivolgersi agli uffici del SUNIA CGIL di Siracusa, in viale Santa Panagia 205, muniti di: documento di identità,credenziali SPID,contratto di locazione,eventuali ricevute dell’imposta di registro, attestazione ISEE aggiornata e coordinate bancarie.
“Si tratta di un intervento utile – prosegue Tata – che può offrire un sollievo immediato a molte famiglie in difficoltà. Tuttavia, non possiamo nascondere che ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza abitativa che richiede risposte ben più strutturate”.
A delineare il quadro è Roberto Alosi, Segretario Generale SUNIA CGIL Sicilia:
“Secondo i dati di Immobiliare.it, a Siracusa i canoni di affitto sono aumentati di quasi il 10% nell’ultimo anno e di oltre il 12% negli ultimi due anni, con punte ancora più elevate nelle zone centrali. Ogni anno si registrano circa 200 sfratti nella sola città, e l’80% è dovuto a morosità incolpevole: un dato che evidenzia in modo drammatico la difficoltà crescente delle famiglie a sostenere il costo della casa”.
“La situazione è ancora più grave – aggiunge Alosi – se si considera che almeno 1.500 famiglie in affitto vivono in condizioni di povertà assoluta. Questo significa che l’abitare non è più soltanto un diritto negato, ma una vera e propria causa di impoverimento”.
Il SUNIA richiama inoltre gli indicatori di ISTAT, Eurostat e OCSE, secondo cui il costo della casa diventa insostenibile quando supera un terzo del reddito disponibile.
“A Siracusa – sottolinea Alosi – almeno 3.000 famiglie superano questa soglia, arrivando a destinare oltre il 40% del proprio reddito all’affitto. Parliamo di circa il 30% degli affittuari: non è più un fenomeno emergenziale, ma una condizione strutturale”.
Per il SUNIA è quindi necessario un cambio di passo:
“Il contributo affitto rappresenta un primo segnale positivo, ma non può essere considerato risolutivo. È indispensabile che la politica abitativa torni ad essere una priorità, attraverso misure stabili e durature. Chiediamo l’apertura immediata di un tavolo istituzionale ai massimi livelli per affrontare in modo organico il problema della casa”.














