Maternità, la delegata nazionale delle donne democratiche: “Quadro intollerabile”

 Maternità, la delegata nazionale delle donne democratiche: “Quadro intollerabile”

“Essere madre in Italia più che altrove è una corsa ad ostacoli, che comporta spesso la rinuncia al lavoro”. La delegata nazionale delle Donne Democratiche, Luciana Formica  commenta così il rapporto di Save The Children  “Le equilibriste, la maternità in Italia”, che evidenzia quella che Formica definisce “una situazione intollerabile. Una donna su quattro -evidenzia la delegata nazionale delle Donne Democratiche – si dimette alla nascita del primo figlio. L’intera società si impoverisce in termini di speranza per il futuro, si priva di risorse e competenze, quelle femminili, e perde punti di PIL”.
In Sicilia la situazione sarebbe ancor peggiore.
“La nostra Regione-prosegue Formica-  è maglia nera per i servizi di supporto alla maternità, il tasso di natalità si abbassa e il livello occupazionale di madri con figli minorenni non supera il 40%. Non a caso questi dati si accompagnano da noi ad una scarsa partecipazione alla vita politica, che si traduce nella difficoltà delle donne a incidere nei processi decisionali: la Sicilia per equità nella rappresentanza di genere nelle Istituzioni è passata dal 10° al 15° posto tra le Regioni
italiane”.
Nella sua analisi, Formica contesta le scelte operate dal Governo, retto “dalla prima Presidente del Consiglio donna ma che non ha fatto nulla di quanto ci si potesse aspettare ed ha, invece, remato in direzione contraria”.
Formica elenca le misure mancate: “Niente congedo paritario, niente salario minimo, nessun intervento per ridurre il divario di genere nelle retribuzioni, che poi si traduce in trattamenti pensionistici più bassi per le donne,riduzione degli incentivi per chi assume le donne, interventi tardivi e insufficienti per garantire abitazioni a prezzi accessibili”.
In Sicilia , secondo la delegate delle Donne Democratiche “la Regione ignora il problema e i Comuni non mettono in campo tutto quello che possono”. Parte, dunque, una richiesta ai candidati sindaci della prossima tornata elettorale come a chi amministra già affinché vengano incrementati i servizi per l’infanzia, il sostegno al tempo pieno nelle scuole, migliorata la qualità della vita delle famiglie con la possibilità di conciliare le esigenze dei genitori con i tempi del lavoro e le incombenze quotidiane e ripartendo dal trasporto pubblico.
“Esigiamo risposte-conclude Luciana Formica- e non la solita retorica sulle donne,che reggono il mondo a costo di eroici sacrifici”.

 

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