Fontane bianche, pino crollato e lasciato a marcire in cortile
Il Comitato Territoriale “FAREMO STRADA – Cassibile – Fontane Bianche – Ognina” denuncia la gravissima situazione di degrado e pericolo presente in Viale dei Lidi, nel cuore di Fontane Bianche, a meno di 100 metri dalla spiaggia principale. Da oltre un anno, all’interno di una proprietà privata prospiciente il Viale dei Lidi, la via principale
della località balneare, in stato di totale abbandono giace un enorme pino crollato mai rimosso e mai adeguatamente messo in sicurezza. L’area versa in condizioni indecorose e presenta un accesso facilmente superabile attraverso un cancelletto semiaperto e precario, che per la enorme pressione esercitata dal pino potrebbe da un momento all’altro essere divelto con la conseguenza che l’enorme albero potrebbe improvvisamente riversarsi sulla pubblica via, circostanza che espone concretamente al rischio chiunque e non solo chi possa facilmente entrare all’interno della proprietà privata. È una situazione non più tollerabile, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’immagine turistica di Fontane Bianche, proprio mentre il territorio si prepara ad affrontare la stagione estiva e l’arrivo di migliaia di visitatori. Per tali ragioni, il Comitato ha presentato un esposto formale alle autorità competenti chiedendo con urgenza un sopralluogo, la messa in sicurezza immediata dell’area, la rimozione del pino crollato, l’adozione di tutti i provvedimenti idonei e necessari a tal fine. “Non è accettabile che la principale e più frequentata via di Fontane Bianche continui a presentare scenari di assoluto degrado e potenziale pericolo completamente ignorati da troppo tempo – dichiara il Comitato Territoriale “FAREMO STRADA – Cassibile – Fontane Bianche – Ognina – . Ogni giorno che passa, oltre al rischio prospettato, Fontane Bianche accusa ulteriori ingenti danni alla propria immagine. Le istituzioni intervengano immediatamente prima che accada qualcosa di grave. Continueremo a monitorare la vicenda e ad informare cittadini e organi di stampa fino alla definitiva risoluzione del problema”.














