La lupa marina inghiotte la Borgata nelle prime ore del mattino
Risveglio surreale alla Borgata e in Ortigia per merito del fenomeno della “lupa marina”, quella spettrale nebbia che si alza dal mare inghiottendo la costa, tipica di fine primavera e inizio estate. Aria calda e umida scorre a pelo d’acqua che, in questo periodo preciso periodo dell’anno è ancora decisamente più fredda, così si forma una foschia impenetrabile che confonde il paesaggio. La questione è che durante la giornata le temperature stringono in un caldo umido fino a 30 gradi edifici e asfalto e dopo il tramonto, il termometro cala con i venti più secchi e freddi di circa 10 gradi, creando all’alba uno scenario particolare, dal sapore fabulesco. Il fenomeno stamattina non è di certo passato inosservato a Siracusa, è già insolito perfino in inverno aprire gli occhi al mattino e circolare per le strade della nostra città con un banco di nebbia fitto come un muro, figuriamoci a un passo dell’estate. Così, con questa strana foschia che si forma a pochi metri di altezza dal mare, spariscono per qualche ora palazzi, piazze, monumenti e automobili. Poi la lupa si dissolve e tutto torna come prima.












