Crisi idrica, le opposizioni alzano i toni: “Il Consiglio non sia messo a tacere”. Minacciata la sfiducia al presidente

 Crisi idrica, le opposizioni alzano i toni: “Il Consiglio non sia messo a tacere”. Minacciata la sfiducia al presidente

La crisi idrica che da settimane interessa Siracusa continua ad alimentare lo scontro politico. I gruppi di opposizione denunciano una situazione che definiscono ormai “una vera emergenza igienico-sanitaria” e contestano il mancato inserimento in Consiglio comunale dell’ordine del giorno urgente presentato per discuterne. Nel documento, firmato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme, Forzisti Siracusa e Partito Democratico, arriva anche la minaccia di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio comunale qualora venisse confermata la volontà di non discutere l’atto.
Secondo i consiglieri di minoranza, migliaia di cittadini sono ancora senz’acqua, mentre numerose attività economiche stanno subendo pesanti conseguenze. Una situazione resa ancora più critica dalle elevate temperature che stanno interessando il territorio.
L’opposizione ricorda di avere presentato già il 12 luglio un ordine del giorno urgente per chiedere la convocazione del Consiglio comunale, affinché il sindaco, l’amministrazione e tutti i soggetti competenti riferissero pubblicamente sulle cause della crisi idrica e sulle misure da adottare. Tuttavia, l’argomento non è stato inserito tra quelli da trattare, neppure nella seduta del prossimo 28 luglio, durante la quale il sindaco illustrerà la relazione annuale.
Per questo motivo, nella giornata di ieri, i consiglieri hanno formalmente sollecitato il presidente del Consiglio comunale a procedere con l’immediata calendarizzazione dell’ordine del giorno.
A far esplodere ulteriormente la polemica sarebbe stato il confronto tra i capigruppo, nel corso del quale il presidente del Consiglio avrebbe ritenuto non necessaria una discussione specifica sull’emergenza, sostenendo che l’argomento sarà affrontato dal sindaco durante la relazione annuale.
Una posizione che l’opposizione respinge con decisione. “Si tratta di una decisione gravemente lesiva delle prerogative del Consiglio comunale e dei consiglieri”, si legge nella nota congiunta. Secondo i firmatari, la relazione annuale del sindaco, pur rappresentando un importante momento istituzionale, “non può sostituire un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali”, né può diventare “il pretesto per impedire la discussione di un’iniziativa promossa dall’opposizione”.
Per la minoranza, accettare questa interpretazione significherebbe creare “un precedente gravissimo”, attribuendo di fatto al presidente del Consiglio il potere di impedire la trattazione degli atti consiliari ogni volta che l’amministrazione ritenga di affrontare genericamente lo stesso tema in altra sede. Una lettura che, secondo i consiglieri, “non garantisce l’imparzialità che la funzione richiede e mortifica il ruolo del Consiglio comunale, luogo naturale del confronto democratico tra maggioranza e opposizione”.
Nel documento vengono avanzate anche una serie di richieste operative per affrontare l’emergenza. I gruppi di opposizione chiedono che le autobotti della Protezione civile siano presenti con continuità nei quartieri interessati e non soltanto su richiesta, oltre all’attivazione di un servizio dedicato ad anziani, persone con disabilità e cittadini fragili, che potrebbero avere difficoltà a raggiungere autonomamente i punti di distribuzione dell’acqua.
Vengono inoltre segnalate criticità nel servizio di assistenza telefonica di AretusAcque. Secondo quanto riferito dai consiglieri, continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini costretti ad attendere anche quaranta minuti prima di parlare con un operatore, con chiamate che in alcuni casi si interrompono prima della risposta. Circostanze che, se confermate, renderebbero necessario un immediato potenziamento del servizio.
L’opposizione chiede anche che siano garantiti ai cittadini tutti i diritti previsti dalla regolazione Arera, compresi gli eventuali indennizzi automatici nei casi in cui risultassero violati gli standard di qualità del servizio idrico.
Infine, i consiglieri invocano l’intervento del Prefetto affinché coordini le istituzioni competenti, assicuri una gestione efficace dell’emergenza e verifichi l’adozione di tutte le misure necessarie a tutela della salute pubblica.
La nota si conclude con un chiaro avvertimento politico: qualora fosse confermata la mancata discussione dell’ordine del giorno, i gruppi di opposizione dichiarano di essere pronti a valutare tutte le iniziative previste dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale, “compresa la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio”. Per i firmatari, “di fronte a un’emergenza di questa portata il Consiglio comunale non può essere messo a tacere. I cittadini hanno diritto a un confronto pubblico, trasparente e a decisioni assunte dall’Aula, non a un dibattito sostituito da una relazione del sindaco”.

 

Potrebbe interessarti