Traffico caos, 9,5 milioni e incentivi per cambiare le abitudini dei siracusani
La sfida è convincere a lasciare l’auto in garage. Siracusa é purtroppo diventata una città in cui il traffico è una costante quotidiana, con migliaia di auto che ogni giorno congestionano le principali arterie e incidono sulla qualità dell’aria. Il solo potenziamento del trasporto pubblico non appare sufficiente per invertire la tendenza. Per questo Palazzo Vermexio punta ora su una leva diversa: gli incentivi economici.
Il Comune si prepara infatti a gestire un finanziamento da 9,5 milioni di euro (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), intercettato dagli uffici e destinato a promuovere una mobilità più sostenibile, attraverso diverse azioni. Un piano che non si limita ad acquistare mezzi o realizzare infrastrutture, ma prova a intervenire direttamente sui comportamenti dei cittadini, premiando chi sceglierà di lasciare l’automobile in garage.
L’idea è semplice. Rendere economicamente conveniente il cambiamento. Nei piani dell’amministrazione comunale trovano spazio allota “voucher” destinati ai cittadini per l’acquisto (e l’utilizzo) di biciclette elettriche e monopattini; contributi dedicati alle attività commerciali per dotarsi di cargo bike elettriche; e ancora, per fare altri esempi, incentivi sugli abbonamenti al trasporto pubblico per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Chi meno usa l’auto, più “guadagna”.
Accanto ai contributi economici, si pensa anche a migliorare i servizi. Tra le ipotesi allo studio figurano infatti le velobike station, aree di sosta coperte, chiuse e videosorvegliate lungo la rete ciclabile urbana, dove lasciare la bicicletta in sicurezza. Un elemento che potrebbe eliminare uno dei principali deterrenti all’utilizzo quotidiano delle due ruote, il timore dei furti e la mancanza di parcheggi dedicati.
Restano da definire con il Mase alcuni aspetti tecnici e, soprattutto, i regolamenti comunali che disciplineranno le singole misure. Se il cronoprogramma sarà rispettato, entro la fine dell’anno potrebbero essere pubblicati i primi avvisi, mentre l’intero piano si svilupperà nell’arco di cinque anni.
La vera sfida, però, va oltre la distribuzione delle risorse. Siracusa è una città costruita negli anni attorno all’automobile privata. Distanze relativamente brevi vengono spesso percorse in macchina, mentre la rete ciclabile continua a presentare problemi di manutenzione e interruzioni. Cambiare questa cultura richiederà tempo e, soprattutto, la capacità di offrire alternative realmente praticabili.
Gli incentivi possono certamente rappresentare una spinta iniziale. Il successo dell’operazione, poi, non sarà misurato dal numero di voucher distribuiti, quanto dalla capacità di ridurre concretamente le automobili in circolazione e migliorare la vivibilità urbana.












