Crisi idrica a Cassibile e Fontane Bianche,Romano (FdI): “Subito un piano di potenziamento della rete”
Interruzioni idriche che con l’arrivo della stagione estiva si susseguono, mettendo in difficoltà Cassibile e Fontane Bianche. Il consigliere comunale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paolo Romano ha presentato una formale istanza alle autorità competenti chiedendo un piano urgente di interventi per potenziare l’approvvigionamento idrico del territorio. Un documento in cui Romano denuncia una crisi strutturale importante, che colpisce attività economiche, famiglie ed il comparto turistico. Romano individua la causa principale dei disservizi non tanto nei guasti occasionali della rete, quanto nell’insufficienza delle infrastrutture esistenti. I pozzi attualmente in esercizio, sottolinea, «non sono più in grado di garantire una portata adeguata a soddisfare il crescente fabbisogno del territorio, notevolmente aumentato rispetto a quello previsto al momento della realizzazione delle infrastrutture esistenti».
Analoga critica viene rivolta ai serbatoi di accumulo: progettati e dimensionati tra gli anni Ottanta e Novanta, risultano oggi inadeguati rispetto a una popolazione residente cresciuta nel tempo e a un’area che nella stagione estiva registra un sensibile incremento di presenze turistiche. Il documento mette dunque in evidenza come decenni di mancato adeguamento infrastrutturale abbiano portato a una situazione ormai cronica.
Le richieste avanzate alle autorità sono articolate e riguardano sia l’immediato che il medio-lungo periodo. In via prioritaria, il consigliere chiede la predisposizione urgente di un piano di potenziamento, l’acquisizione e la messa in esercizio di nuovi pozzi o fonti alternative di approvvigionamento, e l’ampliamento dei serbatoi esistenti. Parallelamente, si sollecita la pubblicazione di un cronoprogramma degli interventi, affinché i cittadini siano informati sui tempi previsti per la soluzione del problema.
Nell’attesa della realizzazione delle opere strutturali, il consigliere chiede inoltre l’adozione di misure immediate per limitare i disagi alla popolazione e alle attività produttive. Il documento si chiude con un invito esplicito a superare la logica degli interventi emergenziali: «Si ritiene indispensabile affrontare il problema con una programmazione di breve e lungo periodo», si legge nell’istanza, ritenendo che le sole risposte contingenti non siano in grado di risolvere «le cause strutturali della cronica carenza idrica che interessa il territorio».













