Palazzolo. Assalto alla gioielleria, la rabbia del sindaco: “Famiglia in ginocchio”. Miceli (Cna): “Fenomeno vergognoso”
Una profonda amarezza quella che esprime il sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo dopo il violento assalto messo a segno nella notte ai danni della gioielleria Gp Preziosi, nel cuore del centro storico. Il primo cittadino esprime attraverso i social tutto il proprio “sgomento e profondo dispiacere. La famiglia Raciti- commenta Gallo- ancora una volta, è stata messa in ginocchio dalla malavita organizzata. In un momento così difficile esprimiamo la nostra più sincera vicinanza”. Poi la promessa del sindaco a norme dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità palazzolese: “Non vi lasceremo soli”.
Alle parole di Gallo si aggiungono quelle, durissime, di Gianpaolo Miceli, segretario di Cna. “Come vorreste definire quelle persone che distruggono tutto quello che, pazientemente, si costruisce. Come chiamereste le bestie che vivono sui sacrifici altrui, quelli che non guardano in faccia niente e nessuno”. Poi l’esponente dell’associazione degli artigiani esprime la propria profonda delusione per un percorso che aveva immaginato incanalato sui giusti binari. Lo chiarisce quando scrive sui propri social. “Speravamo di aver arginato un fenomeno schifoso ma è evidente che non è ancora finita- dice Miceli- forse non è mai finita. È chiaramente necessario garantire un presidio maggiore a tutela di tutta l’area interna.Necessario, e non solo per questi tristi, vergognosi, platealmente provocatori eventi”.
Quella della notte scorsa appare come un’azione studiata nei dettagli. E’ accaduto tutto intorno alle 3 di notte. I malviventi sono entrati in azione con un caterpillar, riducendo letteralmente in macerie l’ingresso della gioielleria. Una ventina di minuti in tutto. La banda, dopo essersi aperta il varco, ha fatto ingresso nei locali dell’attività commerciale e ha fatto razzia dei preziosi custoditi all’interno. Quindi, si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I Carabinieri della compagnia di Noto stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e da altri impianti presenti nel centro cittadino,alla ricerca di elementi che possano aiutarli nella ricostruzione dell’accaduto.
L’assalto riaccende intanto le preoccupazioni per la sicurezza nella zona montana della provincia di Siracusa. Dopo gli episodi che nei mesi scorsi avevano preso di mira alcuni bancomat, torna l’allarme per l’azione di bande criminali capaci di colpire con mezzi pesanti e modalità sempre più spregiudicate, alimentando il timore di una nuova escalation di reati contro attività commerciali e imprese del territorio.
Anche Confcommercio Siracusa esprime profonda solidarietà e vicinanza ai commercianti che, nelle ultime ore, sono stati colpiti dal grave episodio.
«A nome di Confcommercio Siracusa – dichiara il presidente Diana – desidero esprimere la nostra piena vicinanza agli imprenditori coinvolti. Chi ogni giorno investe, crea lavoro e contribuisce alla vitalità economica dei nostri centri non può essere lasciato solo di fronte a episodi che minano la serenità dell’attività d’impresa e della vita quotidiana.»
Confcommercio Siracusa rinnova la piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, impegnate nelle indagini per fare piena luce sugli episodi e individuare rapidamente i responsabili.
«Siamo certi – prosegue Diana – che l’impegno e la professionalità delle Forze dell’Ordine consentiranno di fare piena luce su quanto accaduto. A loro va il nostro sostegno e il nostro ringraziamento per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della collettività.»
Allo stesso tempo, Confcommercio Siracusa ritiene necessario che, in questa fase, si proceda con un deciso rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio, attraverso un incremento dei presìdi di controllo e delle attività di vigilanza, soprattutto nei centri maggiormente esposti a fenomeni criminali.
«È fondamentale – conclude il presidente Diana – che cittadini e operatori economici percepiscano concretamente la presenza dello Stato. Una rete di controlli più capillare e visibile rappresenta non solo un efficace strumento di prevenzione, ma anche un segnale di fiducia e di vicinanza alle comunità locali. Solo così sarà possibile ristabilire un clima di serenità, riportando la vita sociale e commerciale dei nostri territori a una condizione di equilibrio e sicurezza, indispensabile per la crescita economica e civile della provincia.»













