“Gli incendi devastano la Sicilia”, CNA chiede lo stato di crisi e di calamità naturale

 “Gli incendi devastano la Sicilia”, CNA chiede lo stato di crisi e di calamità naturale

Lo stato di crisi ed emergenza regionale per gli incendi che stanno devastando l’isola. E’ la richiesta che parte da CNA Sicilia , che lancia un appello urgente ai governi regionale e nazionale. La confederazione degli artigiani chiede di attivarsi per ottenere lo stato di calamità naturale, richiesta che segue l’ennesimo motivo di forte preoccupazione per le imprese siciliane.

I roghi stanno mandando in fumo non solo boschi e patrimonio ambientale, ma anche attività produttive, posti di lavoro e la tenuta sociale di intere comunità in tutte le province della Sicilia. L’ultimo drammatico episodio si è verificato ieri a Termini Imerese, dove un incendio di vaste dimensioni ha distrutto i capannoni di diverse aziende, causando danni stimati in diversi milioni di euro. Un colpo durissimo per un’area che negli ultimi decenni ha già subito gli effetti di una grave crisi industriale. La provincia di Siracusa non è di certo da meno, nella zona montana come nelle altre aree del territorio, devastate dai vasti roghi.

“La gente e le imprese sono in ginocchio. Davanti a eventi di questa portata, non ci sono alibi burocratici che tengano”, dichiara Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia. “Chiediamo al Presidente della Regione e al Governo di ascoltare il grido di dolore che arriva dai territori e di agire ora. La dichiarazione dello stato di calamità e lo stanziamento dei fondi devono essere la priorità assoluta delle prossime ore. Le nostre imprese, già provate da anni di difficoltà, rischiano di chiudere per sempre se lasciate sole”.

“Oltre ai fondi, serve un metodo”, aggiunge Piero Giglione, Segretario di CNA Sicilia. “È fondamentale sedersi subito a un tavolo con tutti i soggetti coinvolti: Regione, Protezione Civile, Anci, e le organizzazioni imprenditoriali. Dobbiamo definire insieme criteri chiari, snellire le procedure, evitare che la ricostruzione si perda in mille rivoli. La CNA Sicilia è pronta a portare il proprio contributo di conoscenza del territorio e del tessuto produttivo. Il tempo è il fattore più critico: ogni giorno di ritardo è un colpo mortale per l’economia e la tenuta sociale delle aree colpite”.

 

Potrebbe interessarti