Pedaggio sulla Siracusa-Rosolini: “no” assoluto del vicepresidente del Libero Consorzio
«No assoluto all’ipotesi di introduzione del pedaggio sulla Siracusa–Gela».
Il vicepresidente del Libero Consorzio di Siracusa e presidente del consiglio comunale di Noto, Pietro Rosa parla senza termini e interviene in questo modo nel dibattito scatenato dall’annuncio del Consorzio delle Autostrade Siciliane dell’imposizione di un pedaggio sulla Siracusa- Rosolini. «Porterò la questione all’attenzione del Libero Consorzio-annuncia il vicepresidente dell’ente- perché si tratta di un tema che interessa l’intero territorio. Questa mattina ho già formalizzato un’istanza al Presidente per inserire un apposito ordine del giorno sul tema».
Per Rosa, la Siracusa–Gela rappresenta un’infrastruttura dal valore strategico che non può essere considerata come una normale arteria autostradale. «La Siracusa–Gela è un’opera incompiuta, un “sogno” ancora lontano dalla realtà. L’arteria che interessa i Comuni del Siracusano – con gli svincoli di Siracusa, Canicattini Bagni, Cassibile, Avola, Noto e Rosolini – non nasce con il solo obiettivo di favorire lo sviluppo del territorio più a sud della Sicilia, ma come opera di Protezione Civile. È stata concepita come via di fuga strategica, fondamentale non solo per la zona sud, ma anche per il capoluogo e per l’area industriale».
Il vicepresidente del Libero Consorzio ricorda inoltre come l’opera sia stata realizzata con risorse pubbliche destinate alla ricostruzione post-sisma. «Si tratta infatti di un’infrastruttura realizzata con i fondi della Legge 433/1991, destinati agli interventi successivi al terremoto del 1990 e con fondi regionali. Non con le risorse del Consorzio per le Autostrade Siciliane. Siamo al paradosso dell’assurdo. Oggi, proprio chi ha beneficiato di quei finanziamenti pubblici chiederebbe ai cittadini di pagare un’altra volta la costruzione dell’autostrada?».
«Comprendo che il CAS debba approntare un piano di rientro milionario – spiega Pietro Rosa – ma non si può pensare di farne ricadere una parte sulla zona sud e sulla sua economia, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini che hanno già pagato. Il tratto autostradale che da Rosolini va verso Siracusa – continua Rosa – non serve soltanto ai Comuni dove sono presenti gli svincoli. Basti pensare a chi ogni giorno, per motivi di lavoro, si sposta da Portopalo o Pachino verso Siracusa, o a chi da Modica è costretto a percorrere l’intero tratto autostradale. Penalizzare senza attenuanti lavoratori, studenti, residenti della zona sud e cittadini di altre zone che, anche per necessità, devono percorrere la Siracusa–Gela è inaccettabile, attese le ulteriori ripercussioni sull’intero settore economico-produttivo della zona sud».
Secondo l’esponente di Grande Sicilia, il confronto dovrà partire proprio dalle conseguenze che il pedaggio potrebbe determinare sul territorio. «Le ricadute sul territorio sono il primo aspetto che deve essere valutato con serietà. Condivido pienamente il percorso sostenuto da Grande Sicilia e già avviato a livello istituzionale dall’on. Giuseppe Carta, disponibile a portare la vicenda sul tavolo regionale con l’obiettivo di mediare e trovare idonee soluzioni a una problematica seria e da non sottovalutare».
In conclusione, Rosa rivolge un appello alle istituzioni del Siracusano affinché si affronti la questione con una posizione comune. «Trattandosi di un tema trasversale, rivolgo un accorato appello ai sindaci del nostro territorio e alla deputazione eletta nel comprensorio del Siracusano, affinché si faccia fronte comune e ognuno possa essere parte attiva di questa battaglia».













