Case, prezzi alle stelle. Sunia Cgil: “L’abitare è diritto, non merce”

 Case, prezzi alle stelle. Sunia Cgil: “L’abitare è diritto, non merce”

“L’aumento dei prezzi delle case e degli affitti registrato a Siracusa e riportato recentemente dalla stampa non rappresenta soltanto una dinamica del mercato immobiliare. Dietro i numeri – con il prezzo medio delle abitazioni che ha ormai superato i 1.180 euro al metro quadrato e oltre 10 mila famiglie della provincia che vivono una condizione di povertà o di forte sovraccarico abitativo – si nasconde una questione molto più profonda: la crisi del modello di sviluppo della città”.
Questa la posizione del Sunia Cgil, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari.
“Per troppo tempo-si legge in una nota diffusa nel pomeriggio- il diritto alla casa è stato considerato esclusivamente come il diritto ad avere un tetto sopra la testa. Oggi, invece, la politica dell’abitare deve misurarsi con una sfida molto più ambiziosa: ripensare Siracusa come luogo di inclusione sociale, di qualità della vita, di relazioni umane, di equilibrio tra centro e periferie, tra sviluppo economico e coesione sociale.
L’abitare non riguarda soltanto l’accessibilità economica agli alloggi, ma investe il diritto delle persone a vivere una città capace di offrire servizi, spazi pubblici, mobilità, cultura, socialità e opportunità. La vera questione non è semplicemente quante case rimettere in piedi, ma quale idea di città vogliamo consegnare alle future generazioni”.
Secondo il sindacato, “Siracusa sta attraversando una trasformazione che impone una riflessione politica profonda. La crescita incontrollata dell’offerta ricettiva, l’espansione degli affitti brevi, la progressiva finanziarizzazione del patrimonio immobiliare e la trasformazione della storia, della cultura e dell’identità del territorio in una merce rischiano di snaturare la memoria e la singolarità della città.
È un processo che va avanti da anni: i residenti vengono progressivamente espulsi dal centro storico; il valore sociale dell’abitare lascia il posto alla rendita immobiliare; immobili pubblici e beni storici vengono alienati o trasformati in strutture ricettive; la ricerca del profitto immediato prevale sulla tutela della funzione sociale della città.
Il rischio è che Siracusa smetta di essere una comunità e diventi, lentamente, un grande spazio destinato al consumo turistico, una sorta di “parco a tema” nel quale la bellezza viene ridotta a merce e la vita quotidiana di lavoratori, giovani coppie, pensionati e famiglie viene relegata ai margini.Quando una città perde i suoi abitanti, perde anche la propria anima. Perde la memoria dei luoghi, la ricchezza delle relazioni sociali, la capacità di produrre cultura e appartenenza. Nessuna crescita turistica può essere considerata sostenibile se produce esclusione sociale e nuove disuguaglianze”.
Per il SUNIA “è arrivato il momento di aprire una grande discussione pubblica sul futuro di Siracusa. Serve un progetto ambizioso di rigenerazione urbana fondato sul recupero del patrimonio pubblico, sulla riqualificazione delle periferie, sulla ricostruzione di una vera cucitura sociale tra le diverse parti della città e su una nuova idea dell’abitare come diritto universale e come bene comune.
La politica della casa non può essere ridotta a una questione tecnica o urbanistica. È una scelta culturale, politica e democratica che riguarda il modello di sviluppo, la qualità della convivenza civile e l’idea stessa di città che vogliamo costruire. Senza una nuova politica pubblica della casa non ci saranno né crescita economica né coesione sociale. Perché il diritto all’abitare non è una conseguenza dello sviluppo: ne è la condizione essenziale.
Invertire la tendenza è ancora possibile-conclude- e non significa fermare il turismo o lo sviluppo economico. Significa governarli, restituendo centralità alle persone e riaffermando un principio fondamentale: una città vive soltanto se continua a essere, prima di tutto, un luogo in cui abitare, crescere, lavorare e costruire il proprio progetto di vita”.

 

Potrebbe interessarti