Cantieri e caldo, Fillea Cgil: “Termina l’ordinanza, non il rischio. La sicurezza non ha scadenza”

 Cantieri e caldo, Fillea Cgil: “Termina l’ordinanza, non il rischio. La sicurezza non ha scadenza”

Domani (1 settembre) termina l’ordinanza regionale che ha previsto la sospensione delle lavorazioni nelle fasce orarie più a rischio per le alte temperature, ma il caldo non sembra intenzionato a concedere tregua. La Fillea Cgil di Siracusa lancia così un appello a imprese e istituzioni affinché non venga abbassata la guardia nei cantieri. “La fine dell’ordinanza non significa che il caldo scompaia – sottolinea la segretaria provinciale Eleonora Barbagallo – e non può coincidere con la fine delle misure di prevenzione. In queste ore continuiamo a ricevere segnalazioni di lavoratori preoccupati perché dal 1° settembre in molti cantieri gli orari torneranno alla normalità”.
Per la Fillea, l’ordinanza ha rappresentato uno strumento importante, ma non sufficiente, anche a causa di controlli ritenuti non adeguati alla gravità del rischio. Il sindacato chiede quindi una presenza più capillare di organi di vigilanza, Ispettorato del Lavoro e forze dell’ordine nei cantieri.
“Il rischio da caldo non si interrompe a mezzanotte del 31 agosto”, ribadisce Barbagallo. “Se le temperature resteranno elevate, le imprese dovranno continuare ad adottare tutte le misure necessarie: rimodulazione degli orari, pause adeguate e, quando necessario, sospensione delle attività più esposte”.
La Fillea invita dunque le imprese a non considerare il 1° settembre un «liberi tutti» e sollecita le istituzioni a monitorare costantemente condizioni climatiche e sicurezza nei luoghi di lavoro, garantendo livelli di tutela uniformi. “La sicurezza non può avere una data di scadenza. La salute viene prima della produzione. Sempre”, conclude la segretaria della Fillea Cgil di Siracusa.

 

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