L’incendio alle Saline, il M5S Siracusa: “Basta accuse, Siracusa cambi sistema politico”
L’incendio che nei giorni scorsi ha colpito una parte della Riserva Saline riaccende a Siracusa il dibattito sulla tutela del patrimonio ambientale della città. Dopo l’ennesimo rogo, osserva il Movimento 5 Stelle, “si sono nuovamente susseguite accuse, denunce e ricerca di responsabilità, accompagnate da giustificazioni e alibi”. Un film già visto, secondo il gruppo territoriale di Siracusa che individua il problema in un sistema politico “arroccato al potere e capace di sopravvivere a se stesso, cambiando alleanze e protagonisti ma lasciando irrisolti i problemi della città”.
Nel mirino finisce il sindaco Francesco Italia, definito come “non pervenuto” su diversi dossier, dall’incendio della riserva alla restituzione dell’area militare adiacente a Ortigia, fino ai disservizi della rete elettrica durante le ondate di calore. Critiche anche alla gestione del servizio idrico e alle scelte politiche di chi sostiene l’attuale amministrazione. Tra questi, il M5S indica il sindaco di Melilli e deputato regionale Peppe Carta, contestando anche alcune decisioni sull’igiene urbana e, in particolare, la nomina dell’assessore Luciano Aloschi. Il Movimento cita, tra le scelte contestate, il ritorno dei cassonetti stradali e l’ipotesi di ridurre le aree verdi attraverso la cementificazione delle aiuole per affrontare il problema delle potature. “Siracusa non ha bisogno di una politica impegnata a garantire la propria sopravvivenza e i propri interessi. Ha bisogno di una politica capace di garantire il futuro della città. La decisione è dei siracusani”.













