Cartelli in piazza Santa Lucia, una risposta al gazebo dei vannacciani aretusei?
Diversi cartelli sono comparsi questa mattina in piazza Santa Lucia. Scritti a mano o stampati, sembrano – per temi e tono – una risposta alla presenza ieri in Borgata del gazebo di Futuro Nazionale, il movimento del generali Vannacci che a Siracusa ha fatto registrare numeri di tesseramento a tre cifre. Su questi cartelli non compaiono firme o rivendicazioni, forse sono stati realizzati da realtà civiche o attive nel sociale. Sono visibili accanto ai tronchi degli alberi del viale che circoscrive esternamente la storica piazza.
I messaggi esprimono posizioni contrarie ad un’impostazione politica ritenuta escludente e di modello nazionalista. Si legge infatti l’esigenza di risposte sociali concrete e inclusive, opposte alla retorica della divisione. Una contrapposizione marcata che lascia così l’universo delle pagine social locali per diventare manifestazione chiara di opposte visioni del mondo.
L’avanzata delle forze nazionaliste sta ridefinendo l’asse politico in Francia, Germania e nei Paesi del Nord Europa, trovando in Italia una sponda solida e ramificata che oggi raggiunge la periferia sud dell’Unione, ovvero la Sicilia. Infatti, è proprio nell’Isola che la geografia politica locale registra un assist inaspettato quanto rumoroso. La provincia di Siracusa è epicentro regionale di Futuro Nazionale, il movimento ideato dal generale e eurodeputato Roberto Vannacci. Con un exploit di tesseramenti che supera i numeri delle restanti province siciliane, il comitato siracusano si attesta come la roccaforte isolana del progetto vannacciano.













