Ferla culla della musica: il Canzoniere Grecanico Salentino chiude un’edizione record di Lithos

 Ferla culla della musica: il Canzoniere Grecanico Salentino chiude un’edizione record di Lithos

Tre serate di alto livello, con una risposta in termini di presenze e di entusiasmo che rappresenta motivo di forte orgoglio per l’amministrazione comunale e per la direzione artistica. A Ferla, nella Scalinata dei Cappuccini, venerdì, sabato e domenica si è svolta la ventiseiesima edizione di Lithos, quest’anno “Anelithos”, con un tema che, come sempre, ogni anno, invita alla riflessione. Un modo di giocare con le parole perché queste possano stimolare percorsi, civici come intimi. La serata conclusiva, ieri, ha visto protagonisti indiscusso il Canzoniere Grecanico Salentino, uno spettacolo a 360 gradi, con musica di altissimo livello e la Pizzica come filo conduttore. Una serata che ha visto il pubblico direttamente coinvolto e visibilmente entusiasta. Un finale col botto, insomma. La serata si è aperta con i saluti del sindaco, Michelangelo Giansiracusa e del direttore artistico, Carlo Muratori, che hanno voluto sul palco, con la conduzione affidata ad Oriana Vella di FMITALIA, anche un giovane rappresentante delle associazioni che hanno avviato in Sicilia quel percorso che deve condurre al Patto per la Restanza, perché in Sicilia, perché nelle aree a maggiore rischio spopolamento, a partire da quelle interne, si possa davvero restare, perchè i giovani possano pensare ad un futuro nella propria terra in maniera concreta. Il momento centrale dell’edizione 2026 di Lithos è stato quello di sabato sera: prima Nando Brusco, cantastorie che ha raccontato la Sicilia con voce e percussioni, poi il concerto di Carlo Muratori con la sua Piccola Banda Birbante. Acclamato dal pubblico, il direttore artistico, in quel caso nella sua veste di cantautore, ha concesso numerosi bis, suonando fino a notte fonda. L’apertura, venerdì, era stata affidata, invece, a musicisti che fanno della sperimentazione un consolidato modus operandi, la ricerca di suoni nuovi da utilizzare per reinterpretare, senza perderla, la tradizione della musica popolare e dialettale. C’era, dunque, Vincent Migliorisi, con la sua musica elettronica (In Deep and Dance) e i Pupi di Surfaru con “I sogni di un uomo ridicolo”. L’appuntamento con Lithos è per il prossimo anno, la ventisettesima edizione di una tra le più longeve manifestazioni del territorio provinciale, nata itinerante e che da parecchi anni ha trovato collocazione stabile nel cuore di Ferla, uno dei borghi più belli d’Italia.

Foto: Peppe Magnano

 

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